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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
DI ISTITUTO
REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO
MENSA
CARTA DEI SERVIZI DELLA
SCUOLA
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
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(il
presente Regolamento è stato
approvato dal Commissario
straordinario, nominato dal
Provveditore agli Studi di
Vicenza per la gestione della
Scuola Media di Piazzale Trento,
con deliberazione n. 4, punto 6,
dell' 8 ottobre 1999 ed assunto
agli atti della Scuola con Prot.
n. 2372)
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- Art. 1 - VALIDITA' DELLE
DELIBERAZIONI
- Per la validità delle
sedute del Consiglio è richiesta la presenza
di almeno la metà più uno dei componenti in
carica. Le deliberazioni sono adottate a
maggioranza assoluta dei voti validamente
espressi, salvo quanto diversamente
stabilito dal presente regolamento; in caso
di parità prevale il voto del presidente.
- La votazione è segreta
quando si faccia questione di persone o
quando la maggioranza del consiglio lo
decida su richiesta di un consigliere.
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- Art. 2 - ELEZIONE DEL
PRESIDENTE
- Il Consiglio elegge a
Presidente un genitore, a maggioranza
assoluta dei componenti in carica; qualora
non si raggiunga la maggioranza assoluta
nella prima votazione, il Presidente è
eletto a maggioranza relativa dei votanti,
sempre che siano presenti alla seduta almeno
la metà più uno dei componenti in carica.
- In caso di decadenza, di
dimissioni irrevocabili o di revoca del
mandato del Presidente il Consiglio procede
alla elezione di un nuovo Presidente,
secondo le modalità di cui al precedente
comma.
- In qualunque caso
l'elezione del Presidente deve essere
argomento dell'o.d.g. nella seduta
immediatamente successiva.
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- Art. 3 - SOSTITUZIONE
TEMPORANEA DEL PRESIDENTE
- In caso di assenza del
Presidente, il Consiglio è presieduto dal
vicepresidente, qualora eletto, o, quando
sia assente anche quest'ultimo, dal
consigliere genitore più anziano di età.
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- Art. 4 - GIUNTA
ESECUTIVA
- Il Consiglio elegge nel
proprio ambito una Giunta Esecutiva; essa è
composta dal Preside, che la presiede, dal
Responsabile Amministrativo della Scuola,
membri di diritto, da due genitori, da un
insegnante, da un rappresentante del
personale A.T.A.; sono proclamati
nell'ordine i consiglieri che abbiano
riportato il maggior numero di voti, e, a
parità di voti, i più anziani di età. Il
Consiglio di Istituto esaminerà
l'opportunità che il Presidente venga eletto
anche membro della Giunta Esecutiva.
- In caso di decadenza o
dimissioni irrevocabili di uno o due membri
della Giunta il Consiglio procede alla loro
sostituzione.
- In caso di decadenza o
dimissioni irrevocabili di tre o più membri
eletti dalla Giunta, o di revoca del mandato
ai membri eletti della Giunta, il Consiglio
procede alla elezione di una nuova Giunta.
In qualunque caso l'elezione deve essere
argomento nella seduta immediatamente
successiva.
- Per la validità delle
sedute della Giunta è richiesta la presenza
di almeno la metà più uno dei componenti in
carica.
- La Giunta prepara i
lavori del Consiglio, fissa l'ordine del
giorno, cura l'esecuzione delle delibere
consiliari.
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- Art. 5 - DELEGHE
- Il Consiglio può
delegare con apposite delibere al Presidente
o alla Giunta la soluzione di problemi di
propria competenza che richiedano contatti
con organismi esterni.
- Per lo studio di
particolari problemi e per l'organizzazione
di determinate attività, il Consiglio può
costituire apposite commissioni.
- Tali commissioni sono
costituite dai membri del Consiglio in
numero di componenti non inferiori a tre e
non superiore a un terzo del numero dei
consiglieri e possono avvalersi della
collaborazione di esperti esterni al
Consiglio.
- Ogni commissione elegge
nel suo ambito un coordinatore, che
riferisce alla Giunta.
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- Art. 6 - VERBALIZZAZIONE
- Le funzioni di
segretario del Consiglio, cui compete la
stesura del verbale delle sedute, sono
attribuite dal Presidente ad uno dei
Consiglieri.
- E' facoltà dei
consiglieri fare inserire a verbale le loro
dichiarazioni testuali.
- Di ogni seduta del
consiglio viene redatto un verbale, su
apposito registro. Ciascun verbale viene
letto e approvato all'inizio della seduta
successiva e quindi sottoscritto dal
Presidente e dal segretario.
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- Art. 7 - DECADENZA E
DIMISSIONI
- I membri del Consiglio
che non intervengono, senza giustificati
motivi, a tre sedute consecutive del
Consiglio, decadono dalla carica e vengono
sostituiti. Le giustificazioni devono
pervenire al Presidente o alla segreteria
della scuola prima della riunione.
- Le assenze dei
consiglieri sono registrate nel verbale di
ciascuna seduta con l'annotazione se siano
state o no giustificate.
- Decadono altresì dalla
carica i consiglieri che abbiano perduto i
requisiti stabiliti dalla legge per
l'elezione a componenti del Consiglio
d'Istituto.
- In caso di decadenza o
dimissioni irrevocabili di uno o più
consiglieri, il Consiglio ne prende atto; il
Preside provvede alla nomina dei sostituti
dandone comunicazione al Provveditorato
secondo quanto richiesto nell'O.M. del 1976,
ed istruzioni del Provveditore agli Studi.
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- Art. 8 - REVOCA DEL
MANDATO AL PRESIDENTE E ALLA GIUNTA
- Il Consiglio a
maggioranza assoluta dei componenti in
carica, può revocare il mandato al
Presidente e/o ai membri elettivi della
Giunta, sulla base di distinte mozioni di
sfiducia poste all'ordine del giorno su
richiesta di almeno un terzo dei
consiglieri.
- Le votazioni sulle
mozioni di sfiducia si effettuano per
appello nominale.
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- Art. 9 - PERIODICITA'
DELLE SEDUTE
- Il Consiglio si
riunisce, di norma, una volta ogni due mesi,
tranne nei mesi di luglio e di agosto, ed
ogni qualvolta almeno un terzo dei
componenti in carica ne faccia richiesta.
- Il calendario delle
sedute viene programmato, in linea di
massima, dallo stesso Consiglio all'inizio
dell'anno scolastico, in relazione agli
adempimenti previsti.
- Le riunioni del
Consiglio si svolgeranno in orario
compatibile con gli impegni di lavoro dei
componenti eletti e di diritto.
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- Art. 10 - ORDINE DEL
GIORNO
- L'ordine del giorno di
ciascuna seduta del Consiglio è fissato
dalla Giunta sulla base delle indicazioni
fornite dalle eventuali commissioni e dal
Consiglio stesso nella seduta precedente e
sulla base delle richieste scritte
personalmente alla Giunta da almeno un terzo
dei consiglieri in carica.
- Su ciascun argomento
iscritto all'ordine del giorno, la Giunta
può designare tra i consiglieri un relatore,
con il compito di introdurre la discussione
nella seduta del Consiglio; non possono
essere inclusi nell'ordine del giorno
argomenti estranei alle competenze del
Consiglio d'Istituto.
- Il Consiglio non può
deliberare su argomenti non inclusi nell'o.d.g.
indicato nell'avviso di convocazione; può
però discutere in apertura e chiusura di
seduta su problemi di particolare urgenza e
gravità, se approvati dalla maggioranza.
- Qualora l'ordine
cronologico degli argomenti all'o.d.g. non
sia stato esaurito nei limiti di tempo
prefissato per lo svolgimento della seduta,
il Consiglio può deliberare di aggiornare i
propri lavori per la prosecuzione della
discussione in data successiva, non prima di
tre giorni e non dopo otto giorni.
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- Art. 11 - CONVOCAZIONE
DEL CONSIGLIO
- Il Presidente dispone la
convocazione del Consiglio su proposta della
Giunta esecutiva per quanto riguarda la
data, l'orario di inzio e di fine, il luogo,
l'o.d.g.
- Il Presidente è tenuto a
convocare il Consiglio entro il termine di
dieci giorni dalla presentazione della
richiesta di convocazione da parte di almeno
un terzo dei componenti in carica; nella
richiesta di convocazione debbono essere
indicati gli argomenti da includere nell'o.d.g.
- In caso di inadempienza
da parte del Presidente, scaduto il termine
di cui al secondo comma del presente
articolo, il Consiglio può essere
validamente convocato con lettera firmata da
almeno un terzo dei componenti in carica,
secondo le modalità di cui al seguente
comma.
- La convocazione del
Consiglio deve essere effettuata mediante
lettera diretta ai singoli membri e
consegnata a mano almeno 5 giorni prima
della data di cui è stata fissata la
riunione; mediante affissione all'albo della
scuola di apposito avviso con almeno 7
giorni di anticipo; in ogni caso
l'affissione all'albo della scuola
dell'avviso entro il termine suindicato è
adempimento sufficiente per la regolare
convocazione del Consiglio.
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- La lettera e l'avviso di
convocazione devono indicare:
- 1) la data, l'ora di
inizio, il luogo di riunione e gli argomenti
all'o.d.g. della seduta;
- 2) le rappresentanze
esterne eventualmente invitate a partecipare
alla seduta.
- In relazione ad eventi
straordinari che richiedono la convocazione
d'urgenza del consiglio, il preavviso può
essere dato ai consiglieri fino a due giorni
prima mediante lettera, consegnata a mano o
telegramma, e al pubblico mediante
affissione all'albo entro lo stesso termine,
in caso di assoluta necessità il Consiglio
può essere convocato entro 24 ore dal
verificarsi della necessità stessa.
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- Art. 12 - PARTECIPAZIONE
ALLE SEDUTE DI RAPPRESENTANZE ESTERNE
- In relazione agli
argomenti posti all'o.d.g. del Consiglio o
secondo le indicazioni fornite dal consiglio
stesso, la Giunta rende esecutive di volta
in volta le proposte di invitare a
partecipare alle sedute consiliari, con
facoltà di parola, rappresentanti del
Comune, dei Consigli di quartiere, delle
Organizzazioni sindacali dei lavoratori
dipendenti o autonomi, dei Comitati dei
genitori, di Enti o Istituti indicati dal
Consiglio.
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- Art. 13 - SVOLGIMENTO
DELLE SEDUTE
- Lo svolgimento delle
sedute del Consiglio è regolato dal
Presidente. Trascorsi 30 minuti dall'orario
della convocazione senza che sia stato
raggiunto il numero legale, il Presidente
dichiara deserta la seduta, e fissa per i
presenti una nuova convocazione da
comunicare anche agli assenti con le
modalità previste dall'art. 11. Anche in
questo caso le assenze non giustificate sono
da conteggiarsi ai fini della decadenza.
- Su singoli argomenti
iscritti all'o.d.g. il Consiglio può di
volta in volta fissare una limitazione alla
durata degli interventi.
- Nessun consigliere può
parlare senza aver chiesto ed ottenuto la
parola dal Presidente né può prendere la
parola più di due volte sullo stesso
argomento o su singole parti di una
proposta. E' consentito soltanto un
eventuale ulteriore intervento, nella forma
più succinta, per replicare ad eventuali
successivi chiarimenti forniti dalla Giunta,
per fatto personale, mozioni d'ordine o per
dichiarazioni di voto.
- Il Presidente conferisce
la parola secondo l'ordine delle richieste
d'intervento, riservando la precedenza ai
relatori designati dalla Giunta e ad
eventuali interventi per "fatto personale";
fa rispettare i tempi di intervento
stabiliti; richiama gli oratori i cui
interventi esulino dall'argomento in
discussione; mette ai voti le "mozioni
d'ordine" di carattere procedurale (proposte
di inversione dell'o.d.g., di limitazione
della durata degli interventi, di breve
sospensione o di aggiornamento della seduta,
ecc.) dopo aver dato la parola ad un oratore
a favore e ad uno contrario; mette ai voti
per alzata di mano, al termine della
discussione su ogni singolo argomento all'o.d.g.,
le proposte, i pareri e le mozioni
eventualmente presentati.
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- Art. 14 - PUBBLICITA'
DEGLI ATTI
- I pareri e le
deliberazioni del Consiglio sono pubblicati,
mediante affissione per un periodo di almeno
10 giorni, in apposito albo presso la sede
della scuola, entro giorni 7 dalla loro
adozione.
- Non sono soggetti a
pubblicazione all'albo gli atti concernenti
singole persone, salvo contraria richiesta
dell'interessato.
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- Art. 15 - MODIFICHE AL
REGOLAMENTO
- Il presente regolamento
può essere modificato, nel rispetto delle
norme di legge, con deliberazione adottata
dal Consiglio a maggioranza dei componenti
in carica.
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- Art. 16 - APPROVAZIONE
- Il presente Regolamento
è stato approvato dal Commissario
straordinario, nominato dal Provveditore
agli Studi di Vicenza per la gestione della
Scuola Media di Piazzale Trento, con
deliberazione n. 4, punto 6, dell' 8 ottobre
1999 ed assunto agli atti della Scuola con
Prot. n. 2372.
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REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI
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(il presente
regolamento è stato approvato dal
Consiglio di Istituto nelle seduta
del 2 febbraio 2000, delibera n.
2/a, ed assunto agli atti della
Scuola con Prot. n. 338/2000)
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La nostra Scuola vuole
essere:
a) una comunità educativa in cui
l'alunno viene avviato al dialogo, alla
collaborazione, al confronto, all'apertura agli
altri, al rispetto reciproco e al lavoro in
comune;
b) un ambiente dove l'insegnante
non è semplice trasmettitore di saperi, ma
educatore che agevola l'autonoma formazione di
personalità forti e responsabili, capaci di
scelte libere e consapevoli.
A tali fini è opportuno
che la vita della Scuola sia regolata da norme
comportamentali adeguate.
- Il presente regolamento
vuole essere un utile strumento operativo
per garantire il buon andamento e il
corretto funzionamento della Scuola. Gli
operatori scolastici, gli studenti, le
famiglie sono perciò tenuti
al rispetto delle seguenti norme:
- 1. Il cancello della
scuola viene aperto alle ore 7.40. Le
biciclette i motorini, a motore spento e
condotti a mano possono essere introdotti
nel cortile e parcheggiati nelle apposite
strutture - La scuola non risponde di
eventuali furti e danni. Queste disposizioni
sono da rispettare sia per le lezioni del
mattino che per le attività del pomeriggio.
- Alle ore 8.00 gli alunni
accedono alle rispettive aule, al suono del
campanello, accompagnati dagli insegnanti
della 1° ora di lezione.
- 2. I docenti di turno
hanno l'obbligo della sorveglianza degli
alunni nei cinque minuti che precedono
l'inizio della prima ora di lezione (ore
7.55 - 8.00) e durante l'intervallo
(ricreazione).
- 3. Gli alunni
responsabili devono arrivare puntuali a
scuola. Chi arriva in ritardo deve avere la
giustificazione scritta del genitore; per
ritardi frequenti nella prima ora di
lezione, su segnalazione del coordinatore di
classe, viene inviata alla famiglia una nota
scritta per conoscenza e con richiesta di
giustificazione.
- 4. Il docente della
prima ora di lezione è delegato dal Preside
a giustificare le assenze dei giorni
precedenti, mentre anche i docenti delle ore
seguenti sono delegati a registrare
l'ammissione con ritardo.
- 5. Gli alunni possono
lasciare la scuola prima del termine delle
lezioni solo per gravi motivi di salute o di
famiglia, su richiesta scritta del genitore
o dell'esercente patria potestà.
- 6. L'autorizzazione
all'uscita anticipata viene concessa dal
docente presente in aula solo se l'alunno è
prelevato dal genitore, salvo diversa
modalità segnalata per iscritto dal genitore
stesso.
- 7. Ai fini della
giustificazione delle assenze o dei permessi
di esonero, le visite istruttive, i lavori
di gruppo e le attività di ricerca culturale
sono assimilate alle lezioni ordinarie.
- 8. Le assenze dalle
lezioni fino a quattro giorni sono
giustificate con nota a firma autografa del
genitore o dell'esercente la patria potestà;
per assenze superiori non dipendenti da
malattia è fatto obbligo al genitore di
accompagnare il figlio al ritorno a scuola.
- 9. Dopo cinque giorni di
assenza consecutiva per malattia si è
riammessi in classe solo dietro nulla osta
del medico di famiglia.
- 10. L'alunno sprovvisto
di giustificazione viene comunque accettato
in attesa di giustificazione da parte della
famiglia.
- 11. Ogni alunno deve
sempre portare a scuola il diario per le
annotazioni quotidiane delle lezioni, e
l'apposito libretto per le comunicazioni tra
scuola e famiglia.
- 12. Le uscite dall'aula
durante le ore di lezione devono essere
autorizzate dal docente in servizio e
saranno consentite, di norma, ad un solo
alunno per volta.
- 13. Al segnale della
ricreazione all'aperto gli alunni scendono
in ordine, accompagnati dai rispettivi
docenti, fino ai cortili o agli atrii, dai
quali non potranno allontanarsi per tutta la
durata dell'intervallo. In caso di cattivo
tempo la ricreazione si svolge negli spazi
interni dell'edificio scolastico.
- 14. Gli alunni durante
le ore di lezione, non possono recarsi
presso gli uffici di Segreteria né in altri
locali della Scuola se non invitati a farlo
dal docente dell'ora in corso, per gravi
motivi e, comunque, accompagnati dal
personale ausiliario.
- 15. E' vietato agli
alunni richiedere fotocopie ad uso
personale, se non autorizzate dagli
insegnanti.
- 16. Per le lezioni di
Educazione Fisica gli alunni devono essere
accompagnati per e dalla palestra dal
docente della disciplina, coadiuvato, ove
possibile, da un ausiliario.
- 17. Al termine delle
lezioni l'uscita degli alunni avverrà sotto
la vigilanza dei docenti di ciascuna classe
in servizio all'ultima ora.
- 18. Gli alunni sono
tenuti a mantenere un comportamento educato
durante tutta la giornata scolastica, a
rispettare strutture ed attrezzature, a
ridurre al minimo i rumori, ad utilizzare
gli appositi contenitori dei rifiuti.
- 19. Ogni alunno risponde
personalmente di valori e oggetti non
attinenti alle attività di studio e
didattiche.
- 20. Gli alunni sono
tenuti al risarcimento per i danni
eventualmente provocati, per incuria o dolo,
alle strutture, alle suppellettili, alle
attrezzature scolastiche, alle persone e
alle loro cose. Tali alunni subiranno anche
sanzioni disciplinari da parte degli organi
competenti.
- 21. Eventuali avvisi o
manifesti debbono essere affissi solo negli
appositi spazi e previa autorizzazione del
Preside.
- 22. E' fatto divieto di
organizzare raccolte di denaro non
preventivamente autorizzate dal Preside o
dal Consiglio d'Istituto.
- 23. In caso di
agitazioni sindacali il Preside comunica
tempestivamente alle famiglie le modalità e
i tempi.
- 24. La Palestra deve
servire anzi tutto agli alunni della Scuola,
i quali avranno cura delle strutture e degli
attrezzi. Il Consiglio d'Istituto esprimerà
il proprio assenso all'uso anche da parte
delle organizzazioni sportive locali, purché
queste si attengano alla normativa disposta
da parte del Provveditorato agli Studi e dal
Ministero P.I.
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
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(il presente
regolamento è stato approvato dal
Consiglio di Istituto nella seduta
del 2 febbraio 2000,
delibera n. 2/c, ed
assunto agli atti della Scuola con
Prot. n. 340)
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PREMESSA
La scuola è luogo di formazione
e di educazione mediante lo studio,
l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo
della coscienza critica.
- La scuola persegue la
continuità dell'apprendimento e valorizza le
inclinazioni personali degli studenti anche
attraverso una adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di
realizzare iniziative autonome.
- La comunità scolastica
promuove la solidarietà tra i suoi
componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
- Lo studente ha diritto
di essere informato sulle decisioni e sulle
norme che regolano la vita della scuola.
- Lo studente ha diritto
alla partecipazione attiva e responsabile
alla vita della scuola. I dirigenti
scolastici e i docenti, con le modalità
previste dal regolamento di istituto,
attivano con gli studenti un dialogo
costruttivo
- Gli studenti stranieri
hanno diritto al rispetto della vita
culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono. La scuola promuove e
favorisce iniziative volte alla accoglienza
e alla tutela della loro lingua e cultura e
alla realizzazione di attività
interculturali.
- La scuola si impegna a
porre progressivamente in essere le
condizioni per assicurare:
- a. un ambiente
favorevole alla crescita integrale della
persona e un servizio educativo-didattico di
qualità;
- b. offerte formative
aggiuntive e integrative di ritardo e di
svantaggio, nonché per la prevenzione e il
recupero della dispersione scolastica;
- c. la salubrità e la
sicurezza degli ambienti, che debbono essere
adeguati a tutti gli studenti anche con
handicap;
- d. servizi di sostegno e
promozione della salute e di assistenza
psicologica.
-
-
- DOVERI DEGLI STUDENTI
- 1. Gli studenti sono
tenuti a frequentare regolarmente le lezioni
e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio
-
- 2. Gli studenti sono
tenuti ad avere nei confronti del capo
d'istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiedono per se
stessi.
-
- 3. Nell'esercizio dei
loro diritti e nell'adempimento dei loro
doveri gli studenti sono tenuti a mantenere
un comportamento corretto
-
- 4. Gli studenti sono
tenuti ad osservare le disposizioni
organizzative e di sicurezza dettate dal
regolamento
-
- 5. Gli studenti sono
tenuti ad utilizzare correttamente le
strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita
scolastica in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola.
-
- 6. Gli studenti
condividono la responsabilità di rendere
accogliente l'ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità
della vita della scuola.
-
- DISCIPLINA
- 1. I comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con
riferimento ai doveri elencatl ai punti
precedenti 1-6, al corretto svolgimento dei
rapporti all'interno della comunità
scolastica e alle situazioni specifiche di
questa singola scuola sono soggetti a
sanzioni disciplinari
-
- 2. I provvedimenti
disciplinari hanno finalità educativa e
tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità
scolastica.
-
- 3. La responsabilità
disciplinare è personale. Nessuno può essere
sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le
proprie ragioni. Nessuna infrazione
disciplinare connessa al comportamento può
influire sulla valutazione del profitto.
-
- 4. Le sanzioni sono
sempre temporanee, proporzionate alla
infrazione disciplinare e ispirate, per
quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente
-
- 5. Le sanzioni e i
provvedimenti che comportano
l'allontanamento dalla comunità scolastica
sono sempre adottati da un organo collegiale
(Consiglio di classe e Giunta esecutiva)
-
- 6. Il temporaneo
allontanamento dello studente dalla nostra
comunità scolastica può essere disposto solo
in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari, per periodi non superiori ai
quindici giorni.
-
- 7. L'allontanamento
dello studente dalla comunità scolastica può
essere disposto anche quando siano stati
commessi reati o vi sia pericolo per
l'incolumità delle persone. In tal caso la
durata dell'allontanamento è commisurata
alla gravità del reato ovvero al permanere
della situazione di pericolo.
-
- 8. Nei casi in cui
l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o
la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino
il rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente è consentito di
iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra
scuola.
-
- 9. Le sanzioni per le
mancanze disciplinari commesse durante le
sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili
anche ai candidati esterni.
-
- 10. Disciplina (relativa
al regolamento d'Istituto)
-
| Mancanze
disciplinari |
Sanzioni |
Autorità
competente |
Impugnazioni |
- Negligenza
ripetuta o
- abituale
- Assenze
ingiustificate.
- Mancanze
ripetute ai
- Doveri
scolastici
|
- Ammonizione
privata
- o in classe,
verbale o
- scritta.
- Convocazione
dei
- genitori
|
- Docente.
- Capo
d'Istituto
|
- Organo di
garanzia
- d'Istituto
(entro 15
- giorni dalla
comunicazione scritta).
|
- 11. Disciplina (relativa
a norme comportamentali generali)
-
| Mancanze
disciplinari |
Sanzioni |
Autorità
competente |
Impugnazioni |
- Offese alla
morale, alle
- Religioni,
al patrimonio
- scolastico e
ambientale, danni alle cose.
- Mancanza
grave di rispetto per le
persone, minacce, lesioni
personali.
|
- Sospensione
dalle lezioni da uno a quindici
giorni graduata alla tipologia
- della
mancanza e alla sua
reiterazione.
- Risarcimento
dei danni.
|
- Consiglio di
classe.
- (senza
partecipazione dei genitori
parti in causa
|
- Provveditore
agli Studi (entro 30 giorni
dalla comunicazione scritta)
|
-
- Il Preside, in caso di
mancanza grave, può disporre
l'allontanamento dell'alunno dalla classe o
dalla scuola in attesa della convocazione
d'urgenza e delle decisioni dell'Organo
collegiale.
-
- 12. Le sanzioni
disciplinari si riferiscono ai doveri già
citati ai punti 1-6 II:
- Regolarità della
frequenza scolastica
- Correttezza dei rapporti
interpersonali
- Utilizzo corretto delle
strutture e del patrimonio della Scuola.
- Rispetto delle norme
organizzative e di sicurezza
-
- ORGANO DI GARANZIA
- L'Organo di garanzia
tutela lo studente assicurandogli la
possibilità di discolparsi facendo valere le
proprie ragioni.
- E' costituito dal Capo
d'Istituto, da due docenti e da due
genitori.
- I due docenti vengono
eletti dal Collegio dei docenti.
- I due genitori sono
eletti all'interno del Consiglio d'Istituto,
tra i membri rappresentanti dei genitori.
- Viene designato anche un
membro supplente tra i docenti e uno tra i
genitori con le stesse modalità su esposte.
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REGOLAMENTO DEL SERVIZIO MENSA
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(il presente regolamento è stato
approvato dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 2 febbraio 2000,
delibera n. 2/c, Prot. N. 339/2000)
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Il servizio mensa è organizzato e gestito dal
Comune di Bassano del Grappa e offre la
possibilità di usufruire di pasti caldi. Essi
sono forniti dalla Ditta Gemeaz e vengono
consumati nell'intervallo di tempo tra le
attività scolastiche del mattino e quelle del
pomeriggio, dalle ore 13.00 alle ore 13.55, con
la vigilanza del personale scolastico. Il costo
del pasto è fissato in euro ...... comprensivo
di un primo ed un secondo piatto, frutta o
dessert, acqua da tavola. La Segreteria fornisce
i buoni da utilizzare per ogni giorno in cui si
mangia in mensa.
1. Il servizio è rivolto solo agli alunni che
svolgono attività didattica nel pomeriggio. E'
facoltà del Preside di autorizzare l'ammissione
di alunni che, per comprovate esigenze, chiedono
di fruirne senza il vincolo di cui sopra.
2. In base al numero di presenze, il Preside
designa il personale preposto all'assistenza
educativa: di norma un insegnante ogni 25 alunni
circa. Collabora alla sorveglianza anche il
personale ausiliario.
3. Gli alunni interessati, entro le ore 8.15 di
ogni giorno, consegnano al compagno di classe
incaricato il "buono mensa". Questi compila
l'apposito modulo con il numero totale dei
richiedenti il servizio, comprensivo dei
nominativi degli alunni che mangiano al sacco
(panino acquistato o quanto portato da casa), e
lo consegna in Segreteria assieme ai "buoni".
4. E' assolutamente proibito agli alunni che
hanno fatto richiesta di usufruire del servizio
mensa o del pranzo al sacco allontanarsi da
Scuola per qualsiasi motivo prima del termine di
tutte la attività della giornata. Saranno
adottati opportuni provvedimenti disciplinari
per chi non rispetterà tale divieto.
5. Al temine delle lezioni del mattino gli
alunni che usufruiscono del servizio devono
raggiungere la sala mensa in ordine, sia che
mangino al sacco sia che fruiscano del pasto
caldo, e devono disporsi come stabilito dagli
insegnanti, in attesa della distribuzione del
cibo.
6. A tutti è richiesto senso di responsabilità e
rispetto di sé, degli altri e delle cose a
disposizione.
7. Al termine dei pasti gli alunni devono
rimanere in cortile fino alle ore 13.55, sotto
la sorveglianza degli insegnanti addetti.
8. Gli insegnanti responsabili della
sorveglianza, che firmano la loro presenza su un
apposito registro, saranno informati per
iscritto su una lavagnetta del numero
complessivo di alunni presenti.
Durante l'intervallo mensa i cancelli della
Scuola e le porte di accesso alle aule devono
essere chiuse a cura del personale ausiliario. I
docenti, alternandosi nella sala mensa e
nell'assistenza esterna, non devono permettere
agli alunni di accedere alle scale o di salire
anticipatamente nelle aule.
9. L'ora dell'intervallo mensa deve essere
un'occasione d'interventi educativi per
determinare corrette abitudini alimentari, nel
rispetto del cibo e degli altri, per gestire e
vivere adeguatamente un momento che è anche di
riposo.
|
|
CARTA
DEI SERVIZI DELLA SCUOLA
-
|
(la Carta dei
Servizi è stata approvata dal
Commissario Governativo
straordinario in data 15 novembre
1999, con deliberazione n. 4/4, ed
assunta agli atti della Scuola con
Prot. N. 341)
|
Principi fondamentali
- La carta dei servizi
della scuola ha come fonte di ispirazione
gli articoli 3, 21, 33 e 34 della
Costituzione italiana (*) e configura una
scuola moderna, ma capace di conservare i
valori della nostra tradizione; efficiente
ma rispettosa della persona; un luogo dove
ci si incontra, ci si confronta, si superano
le difficoltà e si sta bene insieme.
-
- (*)Art. 3
- Tutti i cittadini
hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali
e sociali.
- E' compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale che, limitando di fatto
la libertà e l'uguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti
i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese.
-
- (*)Art. 21
- Tutti hanno diritto
di manifestare liberamente il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e ogni
altro mezzo di diffusione. La stampa non può
essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
- ... (omissis)...
-
- (*)Art. 33
- L'arte e la scienza
sono libere e libero ne è l'insegnamento.
- La Repubblica detta
le norme generali sull'istruzione ed
istituisce scuole statali per tutti gli
ordini e gradi.
- Enti e Privati hanno
il diritto di istituire scuole ed istituti
di educazione, senza oneri per lo Stato.
- La legge, nel fissare
i diritti e gli obblighi delle scuole non
statali che chiedono la parità, deve
assicurare ad esse piena libertà e ai loro
alunni un trattamento scolastico
equipollente a quello degli alunni di scuole
statali.
- E' prescritto un
esame di Stato per l'ammissione ai vari
ordini e gradi di scuole o per la
conclusione di essi e per l'abilitazione
all'esercizio professionale.
- Le istituzioni di
alta cultura, università ed accademie, hanno
il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei
limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
-
- (*)Art. 34
- L'istruzione
inferiore, impartita per almeno otto anni, è
obbligatoria e gratuita.
- I capaci e
meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto di raggiungere i gradi più alti
degli studi.
- La Repubblica rende
effettivo questo diritto con borse di
studio, assegni alle famiglie ed altre
provvidenze, che devono essere attribuite
per concorso.
-
-
- Art. 1 Uguaglianza e
imparzialità
- La nostra scuola offre
un servizio scolastico senza nessuna
discriminazione, previo accertamento della
presenza di risorse materiali e umane e di
strutture, per poter garantire un progetto
educativo adatto ai bisogni di ognuno
(alunni provenienti dall'estero privi di
conoscenza della lingua ...).
- La pari opportunità
formativa viene garantita attraverso
l'adozione di :
- a) criteri collegiali
nell'assegnazione degli alunni alle classi
che tengano conto delle esigenze economiche
e organizzative degli alunni e delle loro
famiglie, ma anche della necessità
pedagogica di favorire il massimo della
socializzazione possibile tra sessi, di
integrazione culturale fra studenti di
religione, lingua, razza, etnia diverse
- b) iniziative didattiche
curriculari (modifiche e integrazione dei
programmi) funzionali alla conoscenza di
storia e cultura dei Paesi di provenienza
degli studenti non italiani
- c) soluzioni
organizzative dell'orario delle lezioni in
grado di contemperare le esigenze di
studenti di religioni diverse da quella
cattolica
- d) provvedimenti atti a
garantire la piena offerta formativa con
fornitura gratuita di strumenti e materiali
didattici, compatibilmente con le
disponibilità finanziarie della scuola,
degli studenti di condizioni socioeconomiche
disagiate
- e) accordi di
collaborazione con A.S.L. ed Enti locali
allo scopo di garantire eventuale assistenza
psicologica a soggetti in difficoltà,
assistenza igienico-sanitaria ad alunni con
handicap fisico, ausili pedagogici ad alunni
con handicap sensoriale
- f) richiesta all'Ente
competente di provvedimenti atti ad
eliminare eventuali barriere
architettoniche.
-
- Art. 2 Regolarità del
servizio
- La nostra scuola
garantisce la regolarità e la continuità del
servizio e delle attività educative, nel
rispetto dei principi e delle norme sanciti
dalla legge e in applicazione delle
disposizioni contrattuali vigenti.
- In presenza di conflitti
sindacali la scuola garantisce:
- a) tempestiva
informazione alle famiglie sulle modalità e
sui tempi dell'agitazione
- b) i servizi minimi
essenziali di custodia e vigilanza
- c) presenza attiva e
vigilanza di tutti gli operatori della
scuola in rapporto all'orario di lavoro e
alle mansioni dei singoli dipendenti.
-
- Art. 3 Accoglienza e
integrazione
- La scuola garantisce
l'accoglienza degli alunni e dei genitori
attraverso:
- a) iniziative atte a far
conoscere strutture, forme organizzative,
regolamento di istituto, progetto di
istituto a tutti gli alunni nuovi iscritti
- b) iniziative atte a
conoscere gli alunni nuovi iscritti
attraverso prove di ingresso per impostare
una corretta programmazione annuale
educativa e didattica
- c) la consegna, a
richiesta e dietro rimborso del costo di
duplicazione, di copia del Piano
dell'Offerta Formativa (POF), della Carta
dei Servizi e dei Regolamenti
- d) l'organizzazione,
entro il mese di ottobre, di un incontro tra
genitori degli alunni nuovi iscritti e
docenti del Consiglio di classe per una
prima reciproca conoscenza
- e) la fornitura di una
bacheca genitori per favorire la
circolazione delle notizie di comune
interesse
- f) attività didattiche
sui temi del disagio giovanile, della
devianza, dell'educazione alla salute alla
pace e alla mondialità.
-
- Art. 4 Diritto di
scelta, obbligo scolastico e frequenza
- L'utente ha la facoltà
di scegliere la nostra scuola tra le
istituzioni che erogano il servizio
scolastico.
- Si garantiscono criteri
oggettivi nella individuazione degli aventi
diritto alla frequenza.
- In caso di eccedenza di
domande hanno diritto di priorità i seguenti
alunni:
- a) che abbiano fratelli
frequentanti questa scuola
- b) che abbiano fratelli
che nell'anno scolastico precedente a quello
dell'iscrizione abbiano frequentato la
classe terza presso questa scuola
- c) che abbiano
frequentato le scuole elementari del Comune
di Bassano e che frequentino attualmente
ambienti parrocchiali e associazioni della
zona
- d) che abbiano uno dei
genitori occupati a Bassano
- e) che abbiano entrambi
i genitori occupati fuori Bassano, ma che
abbiano nella zona della scuola un parente
che si occupi di loro
- f) che risiedano fuori
comune, ma in vie immediatamente adiacenti
alla scuola.
- Resta salva in ogni caso
la facoltà del Capo d'Istituto di valutare
casi particolari e riservati.
- E' consentita
l'iscrizione in una sola sede della Scuola.
- Per quanto riguarda
l'iscrizione alle classi bilingui essa
avverrà su richiesta dei genitori; in caso
di eccedenza delle domande rispetto ai posti
disponibili, si procederà ad eventuali
sorteggi, previo esame e costituzione di
fasce di livello da parte di una Commissione
di docenti per garantire l'equieterogeneità
di ogni gruppo classe.
- Gli alunni sorteggiati
in eccedenza entreranno nel canale generale
di formazione delle classi.
- Per quanto riguarda
l'iscrizione alla classe di sperimentazione
musicale, essa avverrà su richiesta dei
genitori; successivamente, entro il mese di
gennaio, si procederà alla formazione della
classe, dopo aver sottoposto gli alunni
iscritti ad una prova attitudinale, valutata
da un'apposita Commissione.
- Nel caso in cui l'alunno
non venga ammesso, potrà confermare
l'iscrizione nella nostra o iscriversi ad
altra scuola.
- La nostra scuola
collabora con tutte le istituzioni coinvolte
riguardo all'obbligo scolastico, al
proseguimento degli studi superiori e alla
regolarità della frequenza.
- L'Istituto garantisce, a
cura dei Consigli di classe, attività di
socializzazione, orientamento, recupero,
integrazione, potenziamento e strategie
didattiche mirate per alunni in difficoltà.
-
- Art. 5 Partecipazione,
efficienza e trasparenza
- L'Istituto considera la
trasparenza nei rapporti interni
amministrativi e in quelli con l'utenza
condizione fondamentale per favorire la
partecipazione democratica alla gestione
sociale della scuola. Vengono pertanto
garantiti, con modalità coerenti con i
valori di cui all'art. 21 della
Costituzione:
- a) collaborazione con le
famiglie (visita locali - illustrazione
delle attività didattiche, educative e di
orientamento, incontri settimanali con gli
insegnanti secondo un calendario predisposto
e formulato per il minor disagio possibile
per i genitori lavoratori, partecipazione ai
Consigli di classe e al Consiglio di
Istituto, scambio di risorse e competenze)
- b) collaborazione con
gli enti locali e con altre istituzioni
culturali per favorire le attività
extrascolastiche e per permettere alla
scuola di proporsi come centro di promozione
culturale
- c) una bacheca generale
d'istituto ove vengono mantenuti affissi in
via permanente una copia del Regolamento
d'Istituto, della Carta dei Servizi e del
POF, l'organigramma della Presidenza, il
piano di evacuazione in caso di calamità;
verranno mantenuti affissi per un minimo di
dieci giorni gli atti del Consiglio di
Istituto
- d) una bacheca del
personale ATA contenente in via permanente
l'organigramma e le mansioni, gli ordini di
servizio per i tempi di vigenza, le
turnazioni, le attività di manutenzione, gli
incarichi speciali
- e) una bacheca del
personale docente contenete l'organigramma
dei coordinatori didattici, dei responsabili
di laboratorio, di biblioteca, dell'aula
multimediale e della palestra, l'orario di
servizio, quello delle lezioni; l'orario di
ricevimento dei singoli docenti e quello
delle disponibilità
- f) una bacheca sindacale
per tutti i dipendenti
- g) una bacheca per i
genitori
- Le attività scolastiche
vengono programmate a inizio d'anno secondo
criteri di efficienza, di efficacia e di
flessibilità (orario delle lezioni,
calendario delle attività collegiali quali
Consigli di classe - Collegio docenti -
incontri per discipline - programmazioni
curriculari - commissioni - incontri
scuola-famiglia - orientamento - incarichi
di ordinamento - attività di integrazione,
recupero e sostegno - aggiornamento).
-
- Art. 6 Libertà di
insegnamento e aggiornamento del personale
- La libertà di
insegnamento si realizza nel rispetto della
personalità dell'alunno
- L'esercizio della
libertà d'insegnamento si fonda sul
presupposto della conoscenza aggiornata
delle teorie psico-pedagogiche, delle
strategie didattiche, delle moderne
tecnologie educative e sul confronto
collegiale con gli altri operatori.
- L'aggiornamento è un
obbligo per l'amministrazione e un
diritto-dovere per il docente.
-
-
- Area didattica
-
- La nostra scuola, in
collaborazione con le famiglie e con il
concorso delle istituzioni, elabora e attua
progetti educativi, didattici e formativi
adeguati alle esigenze degli alunni per il
raggiungimento delle finalità istituzionali
proprie della stessa (formazione dell'uomo e
del cittadino, orientamento, conoscenza e
comprensione di sé e della realtà) e
promuove incontri tra docenti dei diversi
ordini di scuola per individuare metodi,
competenze, abilità e contenuti necessari a
favorire un armonico sviluppo della
personalità degli alunni.
- La scuola sceglie i
libri di testo e le strumentazioni
didattiche ispirandosi a criteri di validità
culturale e finalità educative, tenendo
altresì conto del peso, dell'ingombro e del
costo.
- Nella stesura
dell'orario e nell'organizzazione delle
attività scolastiche vengono adottate
soluzioni idonee ad evitare, nella stessa
giornata, un sovraccarico di materiali
didattici da trasportare.
-
- Art. 7
- Il Collegio dei docenti
si organizza, di norma, in
commissioni/gruppi di lavoro per proposta
dell'orario delle lezioni, per discipline di
insegnamento e per progetti qualità,
educazione alla salute, orientamento,
continuità educativa, integrazione, sostegno
ed handicap, spettacoli e visite
d'istruzione, educazione alla mondialità e
alla pace ...
- I lavori concernenti la
programmazione delle attività didattiche
rientrano negli impegni di servizio
- Le commissioni/gruppi di
lavoro vengono presiedute da un coordinatore
incaricato con atto formale di nomina dal
Capo d'Istituto, individuato dai membri nel
proprio seno.
- Ogni laboratorio, con le
stesse modalità, viene affidato a un
responsabile.
- La partecipazione alle
riunioni delle commissioni è obbligatoria.
-
- Art. 8
- Entro il primo mese di
attività, il Capo d'Istituto, acquisite le
proposte dei responsabili delle
commissioni/gruppi di lavoro e dei
responsabili di laboratorio, predispone un
calendario di massima delle attività, da
sottoporre alla approvazione degli organi
competenti per materia e da affiggere
all'albo dell'Istituto.
-
- Art. 9 Funzioni e
responsabilità delle commissioni/gruppi di
lavoro:
- a) contribuire
all'elaborazione del Piano dell'Offerta
Formativa
- b) elaborare sistemi di
controllo dell'efficienza ed efficacia
dell'azione educativa
- c) curare la
programmazione scolastica ed extrascolastica
annuale
- d) proporre al Collegio
progetti di sperimentazione
metodologico-didattiche e di ordinamento
(artt. 277 e 278 T.U.)
- e) individuare criteri
di valutazione omogenei e vincolanti per
l'intero Istituto su tutti i tipi di prove e
sull'articolazione dei giudizi
- f) ottimizzare l'uso dei
sussidi didattici in collaborazione con i
responsabili dei laboratori
- g) elaborare prove
oggettive da somministrare per classi
parallele e tendenti ad accertare il livello
delle conoscenze e delle abilità maturate
- h) garantire con
specifiche iniziative (riunioni con i
docenti del precedente ciclo di studi degli
alunni nuovi iscritti, acquisizione e
integrazione del fascicolo personale
dell'alunno nuovo iscritto, ...) la
continuità educativa
- i) fornire proposte
efficaci in grado di garantire una
distribuzione delle ore di lezione nei vari
giorni della settimana per fornire allo
studente una equa distribuzione giornaliera
dei testi scolastici, una razionale
distribuzione dei tempi settimanali di
studio e la possibilità di disporre di tempi
da dedicare al gioco, all'attività sportiva,
ad attività artistiche o all'apprendimento
di lingue straniere
-
- Art. 10 Funzioni del
coordinatore di commissione:
- a) presiedere le
riunioni, convocate dal Preside, su o.d.g.
convenuto dai membri
- b) nominare il
segretario verbalizzatore
- c) relazionare
sull'esito dei lavori della commissione,
all'Ufficio di Presidenza e al Collegio dei
docenti.
-
- Art. 11 Funzioni del
responsabile di laboratorio:
- a) organizzare
l'inventario dei materiali e delle
attrezzature del reparto
- b) proporre le procedure
per un corretto, efficace e pieno utilizzo
del laboratorio
- c) presiedere le
riunioni degli operatori del settore per le
attività di coordinamento
- d) coordinare, in
collaborazione con il Responsabile
Amministrativo, il personale ATA assegnato
al reparto e garantirne una efficiente e
razionale utilizzazione
- e) proporre al Preside,
sentiti gli operatori del reparto, progetti
di manutenzione e recupero, aggiornamento e
integrazione delle attrezzature
- c) relazionare
all'Ufficio di Presidenza e al Consiglio di
Istituto sulle attività svolte.
-
-
- Condizioni ambientali
della scuola
-
- Art. 12 Standard minimi
di sicurezza, igiene, accoglienza
- La nostra scuola
garantisce i seguenti standard minimi di
sicurezza, igiene, accoglienza:
- a) la sicurezza degli
alunni all'interno del complesso scolastico
con adeguate forme di vigilanza dei
dipendenti
- b) l'igiene dei servizi
con intervento ripetuto durante la giornata
lavorativa oltre che a fine attività
giornaliera
- c) la rotazione annuale
delle varie sezioni nelle aule disponibili
(piani diversi)
- d) l'affissione in ogni
classe adibita a lezione curriculare di un
albo contenente arredi, orario settimanale,
regolamento interno
- e) l'affissione in ogni
laboratorio di un albo contenente dotazione
tecnologica e scientifica, orario di
disponibilità settimanale
- f) l'affissione nella
palestra di un albo contenente dotazione,
attrezzature, utilizzo distinto per attività
curriculari, attività extracurriculari,
attività sportive rivolte al quartiere
- g) l'affissione in ogni
sala riunione di un albo contenente i
sussidi audiovisivi disponibili
- h) l'affissione nella
biblioteca di un albo contenente dotazione
di libri e riviste, modalità di
consultazione e prestito
- i) l'affissione nei
locali di servizio, per fotocopie, stampa,
ricevimento genitori, di un albo contenente
istruzioni sulle modalità d'uso delle
attrezzature e dei locali.
-
- Art. 13 Procedura dei
reclami
- La scuola garantisce
forme di tutela celeri e semplificate:
- a) i reclami possono
essere via fax e scritti; possono essere
orali solo se presentati direttamente
all'interessato
- b) in ogni caso tutti i
reclami, oltre a contenere generalità,
indirizzo e reperibilità del proponente,
debbono essere sottoscritti
- c) i reclami possono
essere rivolti al Capo d'Istituto, al
Responsabile amministrativo, al coordinatore
didattico del Consiglio di classe, al
singolo operatore docente e non docente
- d) il Preside garantisce
risposta tempestiva, e comunque non oltre il
15° giorno dalla presentazione del reclamo
- e) il Capo d'Istituto
curerà la raccolta annuale di tutti i
reclami di cui avrà avuto notizia e delle
soluzioni adottate e relazionerà annualmente
al Consiglio di Istituto nel quadro della
relazione generale sulle attività della
scuola.
-
-
- Art. 14 Valutazione del
servizio
- La scuola si propone
l'obiettivo del miglioramento continuo e
progressivo del servizio scolastico
attraverso il controllo dei seguenti fattori
di qualità:
- a) grado di
soddisfacimento delle aspettative
dell'utenza sul piano amministrativo e
didattico
- b) efficacia delle
attività di recupero e sostegno
- c) efficacia delle
iniziative di orientamento
- d) livello di
soddisfacimento delle attività di
aggiornamento e riqualificazione
professionale del personale docente
- e) tassi di
utilizzazione di impianti, attrezzature,
laboratori, patrimonio librario
- f) livelli di
rispondenza della programmazione d'Istituto
e di classe e capacità degli organismi di
adattamento in itinere alle eventuali nuove
esigenze
- g) capacità di
utilizzazione piena delle risorse
finanziarie (fondo incentivazione, fondi
statali, regionali e locali su progetti
specifici, fondi europei)
- h) efficienza della rete
informativa (tempestività nella
socializzazione delle informazioni, nella
distribuzione delle circolari, nell'offerta
di attività extrascolastiche da parte di
soggetti esterni, ... ) con esclusione di
offerte promozionali a scopo di lucro.
-
- Art. 15 Indicatori di
qualità
- a) Indicatori di qualità
sono i contesti, le strutture, i percorsi,
gli organismi, le competenze disciplinari,
le competenze pedagogiche e
metodologico-didattiche dei docenti, le
competenze relazionali e gestionali, il
prodotto.
- b) Una commissione
nominata dal Consiglio d'Istituto elaborerà
entro il mese di novembre questionari sul
gradimento dei servizi amministrativi,
organizzativi e didattici, da somministrare,
previa approvazione del Collegio dei
docenti, a genitori, studenti, personale ATA
e docenti.
- c) Le commissioni
elaboreranno, inoltre, anche con l'aiuto di
soggetti esterni alla scuola, entro il mese
di novembre, specifici indicatori di
qualità, da sottoporre al Collegio dei
docenti e al Consiglio di Istituto per
l'approvazione e l'adozione.
- d) Il contesto riguarda
il bacino di utenza della scuola, i livelli
di evasione scolastica, i tempi di
percorrenza, l'efficacia ed efficienza dei
servizi di trasporto.
- e) Le strutture si
riferiscono allo stato di manutenzione
dell'edificio e degli arredi, all'esistenza
di adeguate soluzioni architettoniche per
disabili quando la scuola, come è necessario
che sia, ne sarà dotata (scivoli, ascensori,
montacarichi, servizi igienici, attrezzature
di palestra e di aule speciali, soluzioni
per l'accesso e la partecipazione piena alle
attività di laboratorio), allo stato di
manutenzione degli spazi esterni (impianti
sportivi, spazi per posteggio, aree verdi),
allo stato di efficienza di piani di
evacuazione in caso di calamità naturali o
di incendio, alla consistenza ed efficienza
dei laboratori, della palestra e delle
relative attrezzature sportive, della
biblioteca e delle riviste, alla esistenza
di eventuali progetti di informatizzazione,
alla congruità dei servizi igienici e al
loro stato d'uso in termini di igiene,
efficienza, rapporto con numero di utenti,
servizi specifici per disabili.
- f) I percorsi formativi
riguardano la consistenza della dispersione
scolastica, la regolarità del ciclo di
studi, le ripetenze e gli abbandoni, i tassi
di frequenza scolastica degli alunni, i
tassi di assenza dal servizio degli
operatori docenti e no, il funzionamento
degli organismi di programmazione
(laboratori, commissioni di lavoro, Collegio
docenti, Consiglio di classe, Consiglio di
Istituto, Giunta esecutiva, assemblee dei
genitori, ... )
- g) Le competenze
professionali disciplinari del personale
docente riguardano la conoscenza aggiornata
dei contenuti disciplinari e della
epistemologia della disciplina insegnata.
- h) Le competenze
pedagogiche e metodologico-didattiche del
personale docente riguardano la conoscenza
delle teorie psicologiche sull'età
evolutiva, sulla conoscenza e
sull'apprendimento, la conoscenza delle
metodologie e delle strategie didattiche
legate all'insegnamento della disciplina, le
competenze maturate mediante
l'autoaggiornamento disciplinare e
metodologico-didattico
- i) Le competenze
gestionali e relazionali del personale
docente riguardano le conoscenze su:
consapevolezza del modificarsi della
funzione docente in un mondo in evoluzione,
teorie, tecniche e strumenti della
programmazione, progettazione e
programmazione, misurazione e valutazione di
processo e di prodotto, gestione delle
problematiche legate alle attività di
gruppo, impostazione e conduzione di una
ricerca, produzione ed uso di materiali
didattici in rapporto alla programmazione.
- l) L'efficacia dei
risultati conseguiti in termini educativi e
didattici riguardano l'analisi del rapporto
tra studenti in entrata e studenti in uscita
a fine ciclo, i risultati medi di profitto
in uscita, il proseguimento degli studi
superiori, la collocazione sul mercato del
lavoro, ...
-
- Art. 16 Relazione
annuale del Preside
- Il Preside presenta ed
illustra la propria relazione annuale,
stilata anche alla luce di quanto
formalmente comunicatogli dai Collaboratori
delle varie sedi, oltre che al Consiglio
d'Istituto anche al Collegio dei docenti. I
due organi collegiali individuano eventuali
decisioni di competenza da adottare per
ulteriormente migliorare il servizio offerto
dalla scuola.
-
-
- Area Amministrativa
-
- Art. 17 Personale
amministrativo ed ausiliario
- La Scuola Media
"Vittorelli" è suddivisa in tre sedi: Sede
Centrale di Piazzale Trento, Sede di Via
Generale Basso e Sede di Via degli Alpini a
Marchesane.
- L'Ufficio di segreteria
è ubicato presso la Sede Centrale; vi
prestano servizio il responsabile
amministrativo e quattro assistenti.
- Nella Sede di Via
Generale Basso prestano servizio part-time
due assistenti
- Nelle tre sedi prestano
attualmente servizio quattordici
collaboratori scolastici, sette dei quali
presso la Sede Centrale, cinque presso la
Sede di Via Generale Basso e due presso la
Sede di Marchesane.
-
- Art. 18 Servizi
amministrativi
- I servizi amministrativi
sono affidati al responsabile ed agli
assistenti amministrativi, nel rispetto dei
profili professionali previsti per le varie
qualifiche dal C.C.N.L.. - Comparto Scuola,
e sono così suddivisi:
- Al responsabile
amministrativo:
- - organizzazione dei
servizi,
- - contabilità di
bilancio, acquisti, liquidazione di compensi
accessori al personale
- - verbalizzazione ed
esecuzione delle deliberazioni del Consiglio
di Istituto e della Giunta
- - organico del personale
- - rapporti con il
Provveditorato e con enti esterni
-
- Alle assistenti
amministrative:
- a)
- coordinamento delle
attività del personale di segreteria
- - gestione del personale
a tempo determinato: contratti, retribuzioni
- - gestione del personale
a tempo indeterminato: compensi accessori,
assenze, permessi, ferie, piccoli prestiti e
mutui INPDAP
- - corsi di aggiornamento
- - attività pomeridiane
-
- b)
- - gestione del personale
a tempo determinato: graduatorie,
individuazione supplenti, certificazioni
anni pregressi Scuola Fraccaro
- - dichiarazioni di
servizio, domande di riscatto, pensioni
- - viaggi di istruzione
- - gestione mensa sede
Fraccaro
- - gestione progetti sede
Fraccaro
- - gestione materiale di
consumo e biblioteche sede Fraccaro
-
- c)
- - rapporti con il
pubblico (sportello, telefono)
- - gestione mensa sede
centrale
- - attività sportive,
Giochi della Gioventù
- - inventario
- - gestione materiale di
consumo e biblioteche sede centrale
-
- d)
- - gestione personale a
tempo indeterminato: trasferimenti,
assegnazioni provvisorie, utilizzazioni
- - organi collegiali:
elezioni, convocazione Consigli di classe,
assemblee
- - assicurazione alunni
- - protocollo e archivio
- - certificazioni di
servizio
-
- e)
- - gestione alunni:
iscrizioni, trasferimenti, assenze
- - libri di testo
- - esami
- - compilazione di schede
e diplomi
- - certificazioni alunni
- - statistiche
-
-
- L'Ufficio di segreteria
ha in dotazione:
- - n. 2 macchine per
scrivere Olivetti ET2450 elettroniche,
- - n. 2 Personal computer
Compaq DESK PRO, in rete
- - n. 1 Personal computer
Olivetti M24
- - n. 1 Personal computer
Olidata
- - n. 1 Personal computer
Samsung
- - n. 1 Personal computer
Amaga
-
- I computer sono dotati
di tre stampanti ad aghi 130 caratteri, di
una stampante laser e di una stampante a
getto di inchiostro e sono corredati dal
seguente software:
- - Programma ministeriale
"Ambiente Scuola" per la gestione di tutti i
servizi di segreteria
- - Programma ministeriale
SISSI per la gestione di tutti i servizi di
segreteria, in rete su due PC
- - Programmi di gestione
di vari servizi, forniti dal Ministero
- - Pacchetto di servizio
OFFICE
- - INTRANET, in rete con
i servizi del Ministero
- Il personale di
segreteria gestisce tutti i servizi sopra
elencati ed opera con le macchine ed i
programmi in dotazione all'Ufficio.
-
- Art. 19 Apertura al
pubblico degli Uffici di segreteria
- L'Ufficio di Segreteria
é aperto al pubblico ogni giorno dalle ore
8.00 alle ore 12.30 e in due pomeriggi
settimanali dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
- Nei periodi di
sospensione delle lezioni (vacanze
natalizie, pasquali ed estive) l'apertura
pomeridiana può venire sospesa in relazione
alla disponibilità di personale in servizio.
-
- Art. 20 Standard
richiesti per alcune prestazioni specifiche
- I certificati di
qualsiasi tipo, richiesti dal pubblico o dai
dipendenti, vengono rilasciati entro tre
giorni dalla richiesta.
- Gli attestati ed i
certificati sostitutivi di diploma sono
consegnati agli interessati entro i due
giorni successivi alla pubblicazione dei
risultati finali.
- Il personale di
segreteria, nei rapporti con il pubblico
allo sportello, fornisce informazioni chiare
ed esaurienti, nel rispetto del segreto
d'ufficio e della correttezza professionale.
- Nei contatti telefonici,
al richiedente viene preliminarmente
comunicato il nome della Scuola ed il nome e
la qualifica di chi risponde.
- Durante l'orario di
servizio il personale indossa in modo
visibile il cartellino di identificazione.
-
- Art. 21 Collaboratori
scolastici
- I collaboratori
scolastici assolvono alle funzioni operative
e di sorveglianza previste dal C.C.N.L. -
Comparto Scuola, relative al loro specifico
profilo professionale.
- La suddivisione dei
settori affidati ad ogni collaboratore, il
servizio di sorveglianza all'interno degli
edifici e nei cortili, all'ingresso ed
all'uscita degli alunni e durante la
ricreazione, e le particolari operazioni
giornaliere e periodiche di pulizia e di
manutenzione dei locali e delle attrezzature
vengono stabilite all'inizio di ogni anno
scolastico.
- I collaboratori
scolastici prestano servizio, di norma, per
sei giorni alla settimana dalle 7.30 alle
13.30; eventuali richieste di orario
flessibile possono venire accolte, fatte
salve le esigenze del servizio.
- Il servizio pomeridiano
viene effettuato per turnazione dal
personale di ogni sede, a seconda delle
particolari esigenze e con periodici ordini
di servizio.
- Presso ogni sede uno dei
collaboratori presta servizio di portineria,
per accogliere ed indirizzare il pubblico e
per impedire l'accesso ad estranei.
- In ognuna delle sedi uno
dei collaboratori è, inoltre, addetto al
centralino telefonico, con le stesse norme
di comportamento del personale di
segreteria.
- I collaboratori
indossano in servizio la divisa fornita loro
dall'Amministrazione, oppure un camice da
lavoro. Sono, inoltre, tenuti ad indossare
il cartellino di identificazione.
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- Art. 22 Controlli
- Il controllo relativo
all'osservanza degli orari e delle presenze
in servizio viene effettuato dal Preside,
per il tramite dei responsabile
amministrativo, per mezzo dei fogli
giornalieri di presenza, delle richieste di
permessi, di assenze e di ferie e attraverso
la regolare tenuta dei registri delle
assenze, delle ferie e dei permessi, anche
al fine di poter effettuare eventuali
recuperi nei tempi richiesti.
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- Attuazione
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- Art. 23
- Il Consiglio di
Istituto, dopo l'approvazione della Carta
dei servizi, del regolamento di Istituto e
del POF, in presenza di proposte di
emendamenti, è tenuto, durante la prima
seduta ordinaria successiva alla data di
presentazione, a pronunziarsi nel merito,
accogliendo o respingendo con articolata
motivazione la proposta scritta.
- Le proposte debbono
essere sottoscritte da almeno un decimo
della componente genitori e da almeno un
terzo della componente docente e ATA.
-
- Art. 24
- Tutte le norme contenute
nel testo definitivo della presente Carta
dei servizi sono vincolanti per operatori e
utenti fino a nuove disposizioni
modificative contenute nei contratti
collettivi o in norme di legge o in
successivi provvedimenti del Consiglio di
Istituto.
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