SCUOLA MEDIA VITTORELLI


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REGOLAMENTI

 

 

   
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO MENSA

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA

 

 

 

 
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
 
 
(il presente Regolamento è stato approvato dal Commissario straordinario, nominato dal Provveditore agli Studi di Vicenza per la gestione della Scuola Media di Piazzale Trento, con deliberazione n. 4, punto 6, dell' 8 ottobre 1999 ed assunto agli atti della Scuola con Prot. n. 2372)

 

Art. 1 - VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI
Per la validità delle sedute del Consiglio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quanto diversamente stabilito dal presente regolamento; in caso di parità prevale il voto del presidente.
La votazione è segreta quando si faccia questione di persone o quando la maggioranza del consiglio lo decida su richiesta di un consigliere.
 
Art. 2 - ELEZIONE DEL PRESIDENTE
Il Consiglio elegge a Presidente un genitore, a maggioranza assoluta dei componenti in carica; qualora non si raggiunga la maggioranza assoluta nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.
In caso di decadenza, di dimissioni irrevocabili o di revoca del mandato del Presidente il Consiglio procede alla elezione di un nuovo Presidente, secondo le modalità di cui al precedente comma.
In qualunque caso l'elezione del Presidente deve essere argomento dell'o.d.g. nella seduta immediatamente successiva.
 
Art. 3 - SOSTITUZIONE TEMPORANEA DEL PRESIDENTE
In caso di assenza del Presidente, il Consiglio è presieduto dal vicepresidente, qualora eletto, o, quando sia assente anche quest'ultimo, dal consigliere genitore più anziano di età.
 
Art. 4 - GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio elegge nel proprio ambito una Giunta Esecutiva; essa è composta dal Preside, che la presiede, dal Responsabile Amministrativo della Scuola, membri di diritto, da due genitori, da un insegnante, da un rappresentante del personale A.T.A.; sono proclamati nell'ordine i consiglieri che abbiano riportato il maggior numero di voti, e, a parità di voti, i più anziani di età. Il Consiglio di Istituto esaminerà l'opportunità che il Presidente venga eletto anche membro della Giunta Esecutiva.
In caso di decadenza o dimissioni irrevocabili di uno o due membri della Giunta il Consiglio procede alla loro sostituzione.
In caso di decadenza o dimissioni irrevocabili di tre o più membri eletti dalla Giunta, o di revoca del mandato ai membri eletti della Giunta, il Consiglio procede alla elezione di una nuova Giunta. In qualunque caso l'elezione deve essere argomento nella seduta immediatamente successiva.
Per la validità delle sedute della Giunta è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
La Giunta prepara i lavori del Consiglio, fissa l'ordine del giorno, cura l'esecuzione delle delibere consiliari.
 
Art. 5 - DELEGHE
Il Consiglio può delegare con apposite delibere al Presidente o alla Giunta la soluzione di problemi di propria competenza che richiedano contatti con organismi esterni.
Per lo studio di particolari problemi e per l'organizzazione di determinate attività, il Consiglio può costituire apposite commissioni.
Tali commissioni sono costituite dai membri del Consiglio in numero di componenti non inferiori a tre e non superiore a un terzo del numero dei consiglieri e possono avvalersi della collaborazione di esperti esterni al Consiglio.
Ogni commissione elegge nel suo ambito un coordinatore, che riferisce alla Giunta.
 
Art. 6 - VERBALIZZAZIONE
Le funzioni di segretario del Consiglio, cui compete la stesura del verbale delle sedute, sono attribuite dal Presidente ad uno dei Consiglieri.
E' facoltà dei consiglieri fare inserire a verbale le loro dichiarazioni testuali.
Di ogni seduta del consiglio viene redatto un verbale, su apposito registro. Ciascun verbale viene letto e approvato all'inizio della seduta successiva e quindi sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
 
Art. 7 - DECADENZA E DIMISSIONI
I membri del Consiglio che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive del Consiglio, decadono dalla carica e vengono sostituiti. Le giustificazioni devono pervenire al Presidente o alla segreteria della scuola prima della riunione.
Le assenze dei consiglieri sono registrate nel verbale di ciascuna seduta con l'annotazione se siano state o no giustificate.
Decadono altresì dalla carica i consiglieri che abbiano perduto i requisiti stabiliti dalla legge per l'elezione a componenti del Consiglio d'Istituto.
In caso di decadenza o dimissioni irrevocabili di uno o più consiglieri, il Consiglio ne prende atto; il Preside provvede alla nomina dei sostituti dandone comunicazione al Provveditorato secondo quanto richiesto nell'O.M. del 1976, ed istruzioni del Provveditore agli Studi.
 
Art. 8 - REVOCA DEL MANDATO AL PRESIDENTE E ALLA GIUNTA
Il Consiglio a maggioranza assoluta dei componenti in carica, può revocare il mandato al Presidente e/o ai membri elettivi della Giunta, sulla base di distinte mozioni di sfiducia poste all'ordine del giorno su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.
Le votazioni sulle mozioni di sfiducia si effettuano per appello nominale.
 
Art. 9 - PERIODICITA' DELLE SEDUTE
Il Consiglio si riunisce, di norma, una volta ogni due mesi, tranne nei mesi di luglio e di agosto, ed ogni qualvolta almeno un terzo dei componenti in carica ne faccia richiesta.
Il calendario delle sedute viene programmato, in linea di massima, dallo stesso Consiglio all'inizio dell'anno scolastico, in relazione agli adempimenti previsti.
Le riunioni del Consiglio si svolgeranno in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti e di diritto.
 
Art. 10 - ORDINE DEL GIORNO
L'ordine del giorno di ciascuna seduta del Consiglio è fissato dalla Giunta sulla base delle indicazioni fornite dalle eventuali commissioni e dal Consiglio stesso nella seduta precedente e sulla base delle richieste scritte personalmente alla Giunta da almeno un terzo dei consiglieri in carica.
Su ciascun argomento iscritto all'ordine del giorno, la Giunta può designare tra i consiglieri un relatore, con il compito di introdurre la discussione nella seduta del Consiglio; non possono essere inclusi nell'ordine del giorno argomenti estranei alle competenze del Consiglio d'Istituto.
Il Consiglio non può deliberare su argomenti non inclusi nell'o.d.g. indicato nell'avviso di convocazione; può però discutere in apertura e chiusura di seduta su problemi di particolare urgenza e gravità, se approvati dalla maggioranza.
Qualora l'ordine cronologico degli argomenti all'o.d.g. non sia stato esaurito nei limiti di tempo prefissato per lo svolgimento della seduta, il Consiglio può deliberare di aggiornare i propri lavori per la prosecuzione della discussione in data successiva, non prima di tre giorni e non dopo otto giorni.
 
Art. 11 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
Il Presidente dispone la convocazione del Consiglio su proposta della Giunta esecutiva per quanto riguarda la data, l'orario di inzio e di fine, il luogo, l'o.d.g.
Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio entro il termine di dieci giorni dalla presentazione della richiesta di convocazione da parte di almeno un terzo dei componenti in carica; nella richiesta di convocazione debbono essere indicati gli argomenti da includere nell'o.d.g.
In caso di inadempienza da parte del Presidente, scaduto il termine di cui al secondo comma del presente articolo, il Consiglio può essere validamente convocato con lettera firmata da almeno un terzo dei componenti in carica, secondo le modalità di cui al seguente comma.
La convocazione del Consiglio deve essere effettuata mediante lettera diretta ai singoli membri e consegnata a mano almeno 5 giorni prima della data di cui è stata fissata la riunione; mediante affissione all'albo della scuola di apposito avviso con almeno 7 giorni di anticipo; in ogni caso l'affissione all'albo della scuola dell'avviso entro il termine suindicato è adempimento sufficiente per la regolare convocazione del Consiglio.
 
La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare:
1) la data, l'ora di inizio, il luogo di riunione e gli argomenti all'o.d.g. della seduta;
2) le rappresentanze esterne eventualmente invitate a partecipare alla seduta.
In relazione ad eventi straordinari che richiedono la convocazione d'urgenza del consiglio, il preavviso può essere dato ai consiglieri fino a due giorni prima mediante lettera, consegnata a mano o telegramma, e al pubblico mediante affissione all'albo entro lo stesso termine, in caso di assoluta necessità il Consiglio può essere convocato entro 24 ore dal verificarsi della necessità stessa.
 
Art. 12 - PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE DI RAPPRESENTANZE ESTERNE
In relazione agli argomenti posti all'o.d.g. del Consiglio o secondo le indicazioni fornite dal consiglio stesso, la Giunta rende esecutive di volta in volta le proposte di invitare a partecipare alle sedute consiliari, con facoltà di parola, rappresentanti del Comune, dei Consigli di quartiere, delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi, dei Comitati dei genitori, di Enti o Istituti indicati dal Consiglio.
 
Art. 13 - SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE
Lo svolgimento delle sedute del Consiglio è regolato dal Presidente. Trascorsi 30 minuti dall'orario della convocazione senza che sia stato raggiunto il numero legale, il Presidente dichiara deserta la seduta, e fissa per i presenti una nuova convocazione da comunicare anche agli assenti con le modalità previste dall'art. 11. Anche in questo caso le assenze non giustificate sono da conteggiarsi ai fini della decadenza.
Su singoli argomenti iscritti all'o.d.g. il Consiglio può di volta in volta fissare una limitazione alla durata degli interventi.
Nessun consigliere può parlare senza aver chiesto ed ottenuto la parola dal Presidente né può prendere la parola più di due volte sullo stesso argomento o su singole parti di una proposta. E' consentito soltanto un eventuale ulteriore intervento, nella forma più succinta, per replicare ad eventuali successivi chiarimenti forniti dalla Giunta, per fatto personale, mozioni d'ordine o per dichiarazioni di voto.
Il Presidente conferisce la parola secondo l'ordine delle richieste d'intervento, riservando la precedenza ai relatori designati dalla Giunta e ad eventuali interventi per "fatto personale"; fa rispettare i tempi di intervento stabiliti; richiama gli oratori i cui interventi esulino dall'argomento in discussione; mette ai voti le "mozioni d'ordine" di carattere procedurale (proposte di inversione dell'o.d.g., di limitazione della durata degli interventi, di breve sospensione o di aggiornamento della seduta, ecc.) dopo aver dato la parola ad un oratore a favore e ad uno contrario; mette ai voti per alzata di mano, al termine della discussione su ogni singolo argomento all'o.d.g., le proposte, i pareri e le mozioni eventualmente presentati.
 
Art. 14 - PUBBLICITA' DEGLI ATTI
I pareri e le deliberazioni del Consiglio sono pubblicati, mediante affissione per un periodo di almeno 10 giorni, in apposito albo presso la sede della scuola, entro giorni 7 dalla loro adozione.
Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.
 
Art. 15 - MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Il presente regolamento può essere modificato, nel rispetto delle norme di legge, con deliberazione adottata dal Consiglio a maggioranza dei componenti in carica.
 
Art. 16 - APPROVAZIONE
Il presente Regolamento è stato approvato dal Commissario straordinario, nominato dal Provveditore agli Studi di Vicenza per la gestione della Scuola Media di Piazzale Trento, con deliberazione n. 4, punto 6, dell' 8 ottobre 1999 ed assunto agli atti della Scuola con Prot. n. 2372.

 

 
REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI
 
 
(il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto nelle seduta del 2 febbraio 2000, delibera n. 2/a, ed assunto agli atti della Scuola con Prot. n. 338/2000)

 

La nostra Scuola vuole essere:
a) una comunità educativa in cui l'alunno viene avviato al dialogo, alla collaborazione, al confronto, all'apertura agli altri, al rispetto reciproco e al lavoro in comune;
b) un ambiente dove l'insegnante non è semplice trasmettitore di saperi, ma educatore che agevola l'autonoma formazione di personalità forti e responsabili, capaci di scelte libere e consapevoli. A tali fini è opportuno che la vita della Scuola sia regolata da norme comportamentali adeguate.

 

Il presente regolamento vuole essere un utile strumento operativo per garantire il buon andamento e il corretto funzionamento della Scuola. Gli operatori scolastici, gli studenti, le famiglie sono perciò tenuti al rispetto delle seguenti norme:
1. Il cancello della scuola viene aperto alle ore 7.40. Le biciclette i motorini, a motore spento e condotti a mano possono essere introdotti nel cortile e parcheggiati nelle apposite strutture - La scuola non risponde di eventuali furti e danni. Queste disposizioni sono da rispettare sia per le lezioni del mattino che per le attività del pomeriggio.
Alle ore 8.00 gli alunni accedono alle rispettive aule, al suono del campanello, accompagnati dagli insegnanti della 1° ora di lezione.
2. I docenti di turno hanno l'obbligo della sorveglianza degli alunni nei cinque minuti che precedono l'inizio della prima ora di lezione (ore 7.55 - 8.00) e durante l'intervallo (ricreazione).
3. Gli alunni responsabili devono arrivare puntuali a scuola. Chi arriva in ritardo deve avere la giustificazione scritta del genitore; per ritardi frequenti nella prima ora di lezione, su segnalazione del coordinatore di classe, viene inviata alla famiglia una nota scritta per conoscenza e con richiesta di giustificazione.
4. Il docente della prima ora di lezione è delegato dal Preside a giustificare le assenze dei giorni precedenti, mentre anche i docenti delle ore seguenti sono delegati a registrare l'ammissione con ritardo.
5. Gli alunni possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo per gravi motivi di salute o di famiglia, su richiesta scritta del genitore o dell'esercente patria potestà.
6. L'autorizzazione all'uscita anticipata viene concessa dal docente presente in aula solo se l'alunno è prelevato dal genitore, salvo diversa modalità segnalata per iscritto dal genitore stesso.
7. Ai fini della giustificazione delle assenze o dei permessi di esonero, le visite istruttive, i lavori di gruppo e le attività di ricerca culturale sono assimilate alle lezioni ordinarie.
8. Le assenze dalle lezioni fino a quattro giorni sono giustificate con nota a firma autografa del genitore o dell'esercente la patria potestà; per assenze superiori non dipendenti da malattia è fatto obbligo al genitore di accompagnare il figlio al ritorno a scuola.
9. Dopo cinque giorni di assenza consecutiva per malattia si è riammessi in classe solo dietro nulla osta del medico di famiglia.
10. L'alunno sprovvisto di giustificazione viene comunque accettato in attesa di giustificazione da parte della famiglia.
11. Ogni alunno deve sempre portare a scuola il diario per le annotazioni quotidiane delle lezioni, e l'apposito libretto per le comunicazioni tra scuola e famiglia.
12. Le uscite dall'aula durante le ore di lezione devono essere autorizzate dal docente in servizio e saranno consentite, di norma, ad un solo alunno per volta.
13. Al segnale della ricreazione all'aperto gli alunni scendono in ordine, accompagnati dai rispettivi docenti, fino ai cortili o agli atrii, dai quali non potranno allontanarsi per tutta la durata dell'intervallo. In caso di cattivo tempo la ricreazione si svolge negli spazi interni dell'edificio scolastico.
14. Gli alunni durante le ore di lezione, non possono recarsi presso gli uffici di Segreteria né in altri locali della Scuola se non invitati a farlo dal docente dell'ora in corso, per gravi motivi e, comunque, accompagnati dal personale ausiliario.
15. E' vietato agli alunni richiedere fotocopie ad uso personale, se non autorizzate dagli insegnanti.
16. Per le lezioni di Educazione Fisica gli alunni devono essere accompagnati per e dalla palestra dal docente della disciplina, coadiuvato, ove possibile, da un ausiliario.
17. Al termine delle lezioni l'uscita degli alunni avverrà sotto la vigilanza dei docenti di ciascuna classe in servizio all'ultima ora.
18. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento educato durante tutta la giornata scolastica, a rispettare strutture ed attrezzature, a ridurre al minimo i rumori, ad utilizzare gli appositi contenitori dei rifiuti.
19. Ogni alunno risponde personalmente di valori e oggetti non attinenti alle attività di studio e didattiche.
20. Gli alunni sono tenuti al risarcimento per i danni eventualmente provocati, per incuria o dolo, alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature scolastiche, alle persone e alle loro cose. Tali alunni subiranno anche sanzioni disciplinari da parte degli organi competenti.
21. Eventuali avvisi o manifesti debbono essere affissi solo negli appositi spazi e previa autorizzazione del Preside.
22. E' fatto divieto di organizzare raccolte di denaro non preventivamente autorizzate dal Preside o dal Consiglio d'Istituto.
23. In caso di agitazioni sindacali il Preside comunica tempestivamente alle famiglie le modalità e i tempi.
24. La Palestra deve servire anzi tutto agli alunni della Scuola, i quali avranno cura delle strutture e degli attrezzi. Il Consiglio d'Istituto esprimerà il proprio assenso all'uso anche da parte delle organizzazioni sportive locali, purché queste si attengano alla normativa disposta da parte del Provveditorato agli Studi e dal Ministero P.I.

 

 
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI
 
 
(il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 2 febbraio 2000, delibera n. 2/c, ed assunto agli atti della Scuola con Prot. n. 340)

 

PREMESSA
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

 

La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti anche attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
c. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
d. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
 
 
DOVERI DEGLI STUDENTI
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio
 
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
 
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto
 
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento
 
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
 
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
 
DISCIPLINA
1. I comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencatl ai punti precedenti 1-6, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di questa singola scuola sono soggetti a sanzioni disciplinari
 
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
 
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
 
4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente
 
5. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale (Consiglio di classe e Giunta esecutiva)
 
6. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla nostra comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
 
7. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.
 
8. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
 
9. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
 
10. Disciplina (relativa al regolamento d'Istituto)
 
Mancanze disciplinari Sanzioni Autorità competente Impugnazioni
Negligenza ripetuta o
abituale
Assenze ingiustificate.
Mancanze ripetute ai
Doveri scolastici

 

Ammonizione privata
o in classe, verbale o
scritta.
Convocazione dei
genitori

 

Docente.
Capo d'Istituto

 

Organo di garanzia
d'Istituto (entro 15
giorni dalla comunicazione scritta).

 

11. Disciplina (relativa a norme comportamentali generali)
 
Mancanze disciplinari Sanzioni Autorità competente Impugnazioni
Offese alla morale, alle
Religioni, al patrimonio
scolastico e ambientale, danni alle cose.
Mancanza grave di rispetto per le persone, minacce, lesioni personali.

 

Sospensione dalle lezioni da uno a quindici giorni graduata alla tipologia
della mancanza e alla sua reiterazione.
Risarcimento dei danni.

 

Consiglio di classe.
(senza partecipazione dei genitori parti in causa

 

Provveditore agli Studi (entro 30 giorni dalla comunicazione scritta)

 

 
Il Preside, in caso di mancanza grave, può disporre l'allontanamento dell'alunno dalla classe o dalla scuola in attesa della convocazione d'urgenza e delle decisioni dell'Organo collegiale.
 
12. Le sanzioni disciplinari si riferiscono ai doveri già citati ai punti 1-6 II:
  1. Regolarità della frequenza scolastica
  2. Correttezza dei rapporti interpersonali
  3. Utilizzo corretto delle strutture e del patrimonio della Scuola.
  4. Rispetto delle norme organizzative e di sicurezza
 
ORGANO DI GARANZIA
L'Organo di garanzia tutela lo studente assicurandogli la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni.
E' costituito dal Capo d'Istituto, da due docenti e da due genitori.
I due docenti vengono eletti dal Collegio dei docenti.
I due genitori sono eletti all'interno del Consiglio d'Istituto, tra i membri rappresentanti dei genitori.
Viene designato anche un membro supplente tra i docenti e uno tra i genitori con le stesse modalità su esposte.
 

 

 
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO MENSA
 
 
(il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 2 febbraio 2000, delibera n. 2/c, Prot. N. 339/2000)

 

Il servizio mensa è organizzato e gestito dal Comune di Bassano del Grappa e offre la possibilità di usufruire di pasti caldi. Essi sono forniti dalla Ditta Gemeaz e vengono consumati nell'intervallo di tempo tra le attività scolastiche del mattino e quelle del pomeriggio, dalle ore 13.00 alle ore 13.55, con la vigilanza del personale scolastico. Il costo del pasto è fissato in euro ...... comprensivo di un primo ed un secondo piatto, frutta o dessert, acqua da tavola. La Segreteria fornisce i buoni da utilizzare per ogni giorno in cui si mangia in mensa.

 

1. Il servizio è rivolto solo agli alunni che svolgono attività didattica nel pomeriggio. E' facoltà del Preside di autorizzare l'ammissione di alunni che, per comprovate esigenze, chiedono di fruirne senza il vincolo di cui sopra.

2. In base al numero di presenze, il Preside designa il personale preposto all'assistenza educativa: di norma un insegnante ogni 25 alunni circa. Collabora alla sorveglianza anche il personale ausiliario.

3. Gli alunni interessati, entro le ore 8.15 di ogni giorno, consegnano al compagno di classe incaricato il "buono mensa". Questi compila l'apposito modulo con il numero totale dei richiedenti il servizio, comprensivo dei nominativi degli alunni che mangiano al sacco (panino acquistato o quanto portato da casa), e lo consegna in Segreteria assieme ai "buoni".

4. E' assolutamente proibito agli alunni che hanno fatto richiesta di usufruire del servizio mensa o del pranzo al sacco allontanarsi da Scuola per qualsiasi motivo prima del termine di tutte la attività della giornata. Saranno adottati opportuni provvedimenti disciplinari per chi non rispetterà tale divieto.

5. Al temine delle lezioni del mattino gli alunni che usufruiscono del servizio devono raggiungere la sala mensa in ordine, sia che mangino al sacco sia che fruiscano del pasto caldo, e devono disporsi come stabilito dagli insegnanti, in attesa della distribuzione del cibo.

6. A tutti è richiesto senso di responsabilità e rispetto di sé, degli altri e delle cose a disposizione.

7. Al termine dei pasti gli alunni devono rimanere in cortile fino alle ore 13.55, sotto la sorveglianza degli insegnanti addetti.

8. Gli insegnanti responsabili della sorveglianza, che firmano la loro presenza su un apposito registro, saranno informati per iscritto su una lavagnetta del numero complessivo di alunni presenti.

Durante l'intervallo mensa i cancelli della Scuola e le porte di accesso alle aule devono essere chiuse a cura del personale ausiliario. I docenti, alternandosi nella sala mensa e nell'assistenza esterna, non devono permettere agli alunni di accedere alle scale o di salire anticipatamente nelle aule.

9. L'ora dell'intervallo mensa deve essere un'occasione d'interventi educativi per determinare corrette abitudini alimentari, nel rispetto del cibo e degli altri, per gestire e vivere adeguatamente un momento che è anche di riposo.

 

 
CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA
 
 
(la Carta dei Servizi è stata approvata dal Commissario Governativo straordinario in data 15 novembre 1999, con deliberazione n. 4/4, ed assunta agli atti della Scuola con Prot. N. 341)

 

 

Principi fondamentali

La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione gli articoli 3, 21, 33 e 34 della Costituzione italiana (*) e configura una scuola moderna, ma capace di conservare i valori della nostra tradizione; efficiente ma rispettosa della persona; un luogo dove ci si incontra, ci si confronta, si superano le difficoltà e si sta bene insieme.
 
(*)Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
 
(*)Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
... (omissis)...
 
(*)Art. 33
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e Privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E' prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
 
(*)Art. 34
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
 
 
Art. 1 Uguaglianza e imparzialità
La nostra scuola offre un servizio scolastico senza nessuna discriminazione, previo accertamento della presenza di risorse materiali e umane e di strutture, per poter garantire un progetto educativo adatto ai bisogni di ognuno (alunni provenienti dall'estero privi di conoscenza della lingua ...).
La pari opportunità formativa viene garantita attraverso l'adozione di :
a) criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi che tengano conto delle esigenze economiche e organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo della socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale fra studenti di religione, lingua, razza, etnia diverse
b) iniziative didattiche curriculari (modifiche e integrazione dei programmi) funzionali alla conoscenza di storia e cultura dei Paesi di provenienza degli studenti non italiani
c) soluzioni organizzative dell'orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religioni diverse da quella cattolica
d) provvedimenti atti a garantire la piena offerta formativa con fornitura gratuita di strumenti e materiali didattici, compatibilmente con le disponibilità finanziarie della scuola, degli studenti di condizioni socioeconomiche disagiate
e) accordi di collaborazione con A.S.L. ed Enti locali allo scopo di garantire eventuale assistenza psicologica a soggetti in difficoltà, assistenza igienico-sanitaria ad alunni con handicap fisico, ausili pedagogici ad alunni con handicap sensoriale
f) richiesta all'Ente competente di provvedimenti atti ad eliminare eventuali barriere architettoniche.
 
Art. 2 Regolarità del servizio
La nostra scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali vigenti.
In presenza di conflitti sindacali la scuola garantisce:
a) tempestiva informazione alle famiglie sulle modalità e sui tempi dell'agitazione
b) i servizi minimi essenziali di custodia e vigilanza
c) presenza attiva e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto all'orario di lavoro e alle mansioni dei singoli dipendenti.
 
Art. 3 Accoglienza e integrazione
La scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:
a) iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamento di istituto, progetto di istituto a tutti gli alunni nuovi iscritti
b) iniziative atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti attraverso prove di ingresso per impostare una corretta programmazione annuale educativa e didattica
c) la consegna, a richiesta e dietro rimborso del costo di duplicazione, di copia del Piano dell'Offerta Formativa (POF), della Carta dei Servizi e dei Regolamenti
d) l'organizzazione, entro il mese di ottobre, di un incontro tra genitori degli alunni nuovi iscritti e docenti del Consiglio di classe per una prima reciproca conoscenza
e) la fornitura di una bacheca genitori per favorire la circolazione delle notizie di comune interesse
f) attività didattiche sui temi del disagio giovanile, della devianza, dell'educazione alla salute alla pace e alla mondialità.
 
Art. 4 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
L'utente ha la facoltà di scegliere la nostra scuola tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
Si garantiscono criteri oggettivi nella individuazione degli aventi diritto alla frequenza.
In caso di eccedenza di domande hanno diritto di priorità i seguenti alunni:
a) che abbiano fratelli frequentanti questa scuola
b) che abbiano fratelli che nell'anno scolastico precedente a quello dell'iscrizione abbiano frequentato la classe terza presso questa scuola
c) che abbiano frequentato le scuole elementari del Comune di Bassano e che frequentino attualmente ambienti parrocchiali e associazioni della zona
d) che abbiano uno dei genitori occupati a Bassano
e) che abbiano entrambi i genitori occupati fuori Bassano, ma che abbiano nella zona della scuola un parente che si occupi di loro
f) che risiedano fuori comune, ma in vie immediatamente adiacenti alla scuola.
Resta salva in ogni caso la facoltà del Capo d'Istituto di valutare casi particolari e riservati.
E' consentita l'iscrizione in una sola sede della Scuola.
Per quanto riguarda l'iscrizione alle classi bilingui essa avverrà su richiesta dei genitori; in caso di eccedenza delle domande rispetto ai posti disponibili, si procederà ad eventuali sorteggi, previo esame e costituzione di fasce di livello da parte di una Commissione di docenti per garantire l'equieterogeneità di ogni gruppo classe.
Gli alunni sorteggiati in eccedenza entreranno nel canale generale di formazione delle classi.
Per quanto riguarda l'iscrizione alla classe di sperimentazione musicale, essa avverrà su richiesta dei genitori; successivamente, entro il mese di gennaio, si procederà alla formazione della classe, dopo aver sottoposto gli alunni iscritti ad una prova attitudinale, valutata da un'apposita Commissione.
Nel caso in cui l'alunno non venga ammesso, potrà confermare l'iscrizione nella nostra o iscriversi ad altra scuola.
La nostra scuola collabora con tutte le istituzioni coinvolte riguardo all'obbligo scolastico, al proseguimento degli studi superiori e alla regolarità della frequenza.
L'Istituto garantisce, a cura dei Consigli di classe, attività di socializzazione, orientamento, recupero, integrazione, potenziamento e strategie didattiche mirate per alunni in difficoltà.
 
Art. 5 Partecipazione, efficienza e trasparenza
L'Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in quelli con l'utenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Vengono pertanto garantiti, con modalità coerenti con i valori di cui all'art. 21 della Costituzione:
a) collaborazione con le famiglie (visita locali - illustrazione delle attività didattiche, educative e di orientamento, incontri settimanali con gli insegnanti secondo un calendario predisposto e formulato per il minor disagio possibile per i genitori lavoratori, partecipazione ai Consigli di classe e al Consiglio di Istituto, scambio di risorse e competenze)
b) collaborazione con gli enti locali e con altre istituzioni culturali per favorire le attività extrascolastiche e per permettere alla scuola di proporsi come centro di promozione culturale
c) una bacheca generale d'istituto ove vengono mantenuti affissi in via permanente una copia del Regolamento d'Istituto, della Carta dei Servizi e del POF, l'organigramma della Presidenza, il piano di evacuazione in caso di calamità; verranno mantenuti affissi per un minimo di dieci giorni gli atti del Consiglio di Istituto
d) una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l'organigramma e le mansioni, gli ordini di servizio per i tempi di vigenza, le turnazioni, le attività di manutenzione, gli incarichi speciali
e) una bacheca del personale docente contenete l'organigramma dei coordinatori didattici, dei responsabili di laboratorio, di biblioteca, dell'aula multimediale e della palestra, l'orario di servizio, quello delle lezioni; l'orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle disponibilità
f) una bacheca sindacale per tutti i dipendenti
g) una bacheca per i genitori
Le attività scolastiche vengono programmate a inizio d'anno secondo criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità (orario delle lezioni, calendario delle attività collegiali quali Consigli di classe - Collegio docenti - incontri per discipline - programmazioni curriculari - commissioni - incontri scuola-famiglia - orientamento - incarichi di ordinamento - attività di integrazione, recupero e sostegno - aggiornamento).
 
Art. 6 Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale
La libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell'alunno
L'esercizio della libertà d'insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto collegiale con gli altri operatori.
L'aggiornamento è un obbligo per l'amministrazione e un diritto-dovere per il docente.
 
 
Area didattica
 
La nostra scuola, in collaborazione con le famiglie e con il concorso delle istituzioni, elabora e attua progetti educativi, didattici e formativi adeguati alle esigenze degli alunni per il raggiungimento delle finalità istituzionali proprie della stessa (formazione dell'uomo e del cittadino, orientamento, conoscenza e comprensione di sé e della realtà) e promuove incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per individuare metodi, competenze, abilità e contenuti necessari a favorire un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
La scuola sceglie i libri di testo e le strumentazioni didattiche ispirandosi a criteri di validità culturale e finalità educative, tenendo altresì conto del peso, dell'ingombro e del costo.
Nella stesura dell'orario e nell'organizzazione delle attività scolastiche vengono adottate soluzioni idonee ad evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
 
Art. 7
Il Collegio dei docenti si organizza, di norma, in commissioni/gruppi di lavoro per proposta dell'orario delle lezioni, per discipline di insegnamento e per progetti qualità, educazione alla salute, orientamento, continuità educativa, integrazione, sostegno ed handicap, spettacoli e visite d'istruzione, educazione alla mondialità e alla pace ...
I lavori concernenti la programmazione delle attività didattiche rientrano negli impegni di servizio
Le commissioni/gruppi di lavoro vengono presiedute da un coordinatore incaricato con atto formale di nomina dal Capo d'Istituto, individuato dai membri nel proprio seno.
Ogni laboratorio, con le stesse modalità, viene affidato a un responsabile.
La partecipazione alle riunioni delle commissioni è obbligatoria.
 
Art. 8
Entro il primo mese di attività, il Capo d'Istituto, acquisite le proposte dei responsabili delle commissioni/gruppi di lavoro e dei responsabili di laboratorio, predispone un calendario di massima delle attività, da sottoporre alla approvazione degli organi competenti per materia e da affiggere all'albo dell'Istituto.
 
Art. 9 Funzioni e responsabilità delle commissioni/gruppi di lavoro:
a) contribuire all'elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa
b) elaborare sistemi di controllo dell'efficienza ed efficacia dell'azione educativa
c) curare la programmazione scolastica ed extrascolastica annuale
d) proporre al Collegio progetti di sperimentazione metodologico-didattiche e di ordinamento (artt. 277 e 278 T.U.)
e) individuare criteri di valutazione omogenei e vincolanti per l'intero Istituto su tutti i tipi di prove e sull'articolazione dei giudizi
f) ottimizzare l'uso dei sussidi didattici in collaborazione con i responsabili dei laboratori
g) elaborare prove oggettive da somministrare per classi parallele e tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle abilità maturate
h) garantire con specifiche iniziative (riunioni con i docenti del precedente ciclo di studi degli alunni nuovi iscritti, acquisizione e integrazione del fascicolo personale dell'alunno nuovo iscritto, ...) la continuità educativa
i) fornire proposte efficaci in grado di garantire una distribuzione delle ore di lezione nei vari giorni della settimana per fornire allo studente una equa distribuzione giornaliera dei testi scolastici, una razionale distribuzione dei tempi settimanali di studio e la possibilità di disporre di tempi da dedicare al gioco, all'attività sportiva, ad attività artistiche o all'apprendimento di lingue straniere
 
Art. 10 Funzioni del coordinatore di commissione:
a) presiedere le riunioni, convocate dal Preside, su o.d.g. convenuto dai membri
b) nominare il segretario verbalizzatore
c) relazionare sull'esito dei lavori della commissione, all'Ufficio di Presidenza e al Collegio dei docenti.
 
Art. 11 Funzioni del responsabile di laboratorio:
a) organizzare l'inventario dei materiali e delle attrezzature del reparto
b) proporre le procedure per un corretto, efficace e pieno utilizzo del laboratorio
c) presiedere le riunioni degli operatori del settore per le attività di coordinamento
d) coordinare, in collaborazione con il Responsabile Amministrativo, il personale ATA assegnato al reparto e garantirne una efficiente e razionale utilizzazione
e) proporre al Preside, sentiti gli operatori del reparto, progetti di manutenzione e recupero, aggiornamento e integrazione delle attrezzature
c) relazionare all'Ufficio di Presidenza e al Consiglio di Istituto sulle attività svolte.
 
 
Condizioni ambientali della scuola
 
Art. 12 Standard minimi di sicurezza, igiene, accoglienza
La nostra scuola garantisce i seguenti standard minimi di sicurezza, igiene, accoglienza:
a) la sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti
b) l'igiene dei servizi con intervento ripetuto durante la giornata lavorativa oltre che a fine attività giornaliera
c) la rotazione annuale delle varie sezioni nelle aule disponibili (piani diversi)
d) l'affissione in ogni classe adibita a lezione curriculare di un albo contenente arredi, orario settimanale, regolamento interno
e) l'affissione in ogni laboratorio di un albo contenente dotazione tecnologica e scientifica, orario di disponibilità settimanale
f) l'affissione nella palestra di un albo contenente dotazione, attrezzature, utilizzo distinto per attività curriculari, attività extracurriculari, attività sportive rivolte al quartiere
g) l'affissione in ogni sala riunione di un albo contenente i sussidi audiovisivi disponibili
h) l'affissione nella biblioteca di un albo contenente dotazione di libri e riviste, modalità di consultazione e prestito
i) l'affissione nei locali di servizio, per fotocopie, stampa, ricevimento genitori, di un albo contenente istruzioni sulle modalità d'uso delle attrezzature e dei locali.
 
Art. 13 Procedura dei reclami
La scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:
a) i reclami possono essere via fax e scritti; possono essere orali solo se presentati direttamente all'interessato
b) in ogni caso tutti i reclami, oltre a contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente, debbono essere sottoscritti
c) i reclami possono essere rivolti al Capo d'Istituto, al Responsabile amministrativo, al coordinatore didattico del Consiglio di classe, al singolo operatore docente e non docente
d) il Preside garantisce risposta tempestiva, e comunque non oltre il 15° giorno dalla presentazione del reclamo
e) il Capo d'Istituto curerà la raccolta annuale di tutti i reclami di cui avrà avuto notizia e delle soluzioni adottate e relazionerà annualmente al Consiglio di Istituto nel quadro della relazione generale sulle attività della scuola.
 
 
Art. 14 Valutazione del servizio
La scuola si propone l'obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il controllo dei seguenti fattori di qualità:
a) grado di soddisfacimento delle aspettative dell'utenza sul piano amministrativo e didattico
b) efficacia delle attività di recupero e sostegno
c) efficacia delle iniziative di orientamento
d) livello di soddisfacimento delle attività di aggiornamento e riqualificazione professionale del personale docente
e) tassi di utilizzazione di impianti, attrezzature, laboratori, patrimonio librario
f) livelli di rispondenza della programmazione d'Istituto e di classe e capacità degli organismi di adattamento in itinere alle eventuali nuove esigenze
g) capacità di utilizzazione piena delle risorse finanziarie (fondo incentivazione, fondi statali, regionali e locali su progetti specifici, fondi europei)
h) efficienza della rete informativa (tempestività nella socializzazione delle informazioni, nella distribuzione delle circolari, nell'offerta di attività extrascolastiche da parte di soggetti esterni, ... ) con esclusione di offerte promozionali a scopo di lucro.
 
Art. 15 Indicatori di qualità
a) Indicatori di qualità sono i contesti, le strutture, i percorsi, gli organismi, le competenze disciplinari, le competenze pedagogiche e metodologico-didattiche dei docenti, le competenze relazionali e gestionali, il prodotto.
b) Una commissione nominata dal Consiglio d'Istituto elaborerà entro il mese di novembre questionari sul gradimento dei servizi amministrativi, organizzativi e didattici, da somministrare, previa approvazione del Collegio dei docenti, a genitori, studenti, personale ATA e docenti.
c) Le commissioni elaboreranno, inoltre, anche con l'aiuto di soggetti esterni alla scuola, entro il mese di novembre, specifici indicatori di qualità, da sottoporre al Collegio dei docenti e al Consiglio di Istituto per l'approvazione e l'adozione.
d) Il contesto riguarda il bacino di utenza della scuola, i livelli di evasione scolastica, i tempi di percorrenza, l'efficacia ed efficienza dei servizi di trasporto.
e) Le strutture si riferiscono allo stato di manutenzione dell'edificio e degli arredi, all'esistenza di adeguate soluzioni architettoniche per disabili quando la scuola, come è necessario che sia, ne sarà dotata (scivoli, ascensori, montacarichi, servizi igienici, attrezzature di palestra e di aule speciali, soluzioni per l'accesso e la partecipazione piena alle attività di laboratorio), allo stato di manutenzione degli spazi esterni (impianti sportivi, spazi per posteggio, aree verdi), allo stato di efficienza di piani di evacuazione in caso di calamità naturali o di incendio, alla consistenza ed efficienza dei laboratori, della palestra e delle relative attrezzature sportive, della biblioteca e delle riviste, alla esistenza di eventuali progetti di informatizzazione, alla congruità dei servizi igienici e al loro stato d'uso in termini di igiene, efficienza, rapporto con numero di utenti, servizi specifici per disabili.
f) I percorsi formativi riguardano la consistenza della dispersione scolastica, la regolarità del ciclo di studi, le ripetenze e gli abbandoni, i tassi di frequenza scolastica degli alunni, i tassi di assenza dal servizio degli operatori docenti e no, il funzionamento degli organismi di programmazione (laboratori, commissioni di lavoro, Collegio docenti, Consiglio di classe, Consiglio di Istituto, Giunta esecutiva, assemblee dei genitori, ... )
g) Le competenze professionali disciplinari del personale docente riguardano la conoscenza aggiornata dei contenuti disciplinari e della epistemologia della disciplina insegnata.
h) Le competenze pedagogiche e metodologico-didattiche del personale docente riguardano la conoscenza delle teorie psicologiche sull'età evolutiva, sulla conoscenza e sull'apprendimento, la conoscenza delle metodologie e delle strategie didattiche legate all'insegnamento della disciplina, le competenze maturate mediante l'autoaggiornamento disciplinare e metodologico-didattico
i) Le competenze gestionali e relazionali del personale docente riguardano le conoscenze su: consapevolezza del modificarsi della funzione docente in un mondo in evoluzione, teorie, tecniche e strumenti della programmazione, progettazione e programmazione, misurazione e valutazione di processo e di prodotto, gestione delle problematiche legate alle attività di gruppo, impostazione e conduzione di una ricerca, produzione ed uso di materiali didattici in rapporto alla programmazione.
l) L'efficacia dei risultati conseguiti in termini educativi e didattici riguardano l'analisi del rapporto tra studenti in entrata e studenti in uscita a fine ciclo, i risultati medi di profitto in uscita, il proseguimento degli studi superiori, la collocazione sul mercato del lavoro, ...
 
Art. 16 Relazione annuale del Preside
Il Preside presenta ed illustra la propria relazione annuale, stilata anche alla luce di quanto formalmente comunicatogli dai Collaboratori delle varie sedi, oltre che al Consiglio d'Istituto anche al Collegio dei docenti. I due organi collegiali individuano eventuali decisioni di competenza da adottare per ulteriormente migliorare il servizio offerto dalla scuola.
 
 
Area Amministrativa
 
Art. 17 Personale amministrativo ed ausiliario
La Scuola Media "Vittorelli" è suddivisa in tre sedi: Sede Centrale di Piazzale Trento, Sede di Via Generale Basso e Sede di Via degli Alpini a Marchesane.
L'Ufficio di segreteria è ubicato presso la Sede Centrale; vi prestano servizio il responsabile amministrativo e quattro assistenti.
Nella Sede di Via Generale Basso prestano servizio part-time due assistenti
Nelle tre sedi prestano attualmente servizio quattordici collaboratori scolastici, sette dei quali presso la Sede Centrale, cinque presso la Sede di Via Generale Basso e due presso la Sede di Marchesane.
 
Art. 18 Servizi amministrativi
I servizi amministrativi sono affidati al responsabile ed agli assistenti amministrativi, nel rispetto dei profili professionali previsti per le varie qualifiche dal C.C.N.L.. - Comparto Scuola, e sono così suddivisi:
Al responsabile amministrativo:
- organizzazione dei servizi,
- contabilità di bilancio, acquisti, liquidazione di compensi accessori al personale
- verbalizzazione ed esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Istituto e della Giunta
- organico del personale
- rapporti con il Provveditorato e con enti esterni
 
Alle assistenti amministrative:
a)
coordinamento delle attività del personale di segreteria
- gestione del personale a tempo determinato: contratti, retribuzioni
- gestione del personale a tempo indeterminato: compensi accessori, assenze, permessi, ferie, piccoli prestiti e mutui INPDAP
- corsi di aggiornamento
- attività pomeridiane
 
b)
- gestione del personale a tempo determinato: graduatorie, individuazione supplenti, certificazioni anni pregressi Scuola Fraccaro
- dichiarazioni di servizio, domande di riscatto, pensioni
- viaggi di istruzione
- gestione mensa sede Fraccaro
- gestione progetti sede Fraccaro
- gestione materiale di consumo e biblioteche sede Fraccaro
 
c)
- rapporti con il pubblico (sportello, telefono)
- gestione mensa sede centrale
- attività sportive, Giochi della Gioventù
- inventario
- gestione materiale di consumo e biblioteche sede centrale
 
d)
- gestione personale a tempo indeterminato: trasferimenti, assegnazioni provvisorie, utilizzazioni
- organi collegiali: elezioni, convocazione Consigli di classe, assemblee
- assicurazione alunni
- protocollo e archivio
- certificazioni di servizio
 
e)
- gestione alunni: iscrizioni, trasferimenti, assenze
- libri di testo
- esami
- compilazione di schede e diplomi
- certificazioni alunni
- statistiche
 
 
L'Ufficio di segreteria ha in dotazione:
- n. 2 macchine per scrivere Olivetti ET2450 elettroniche,
- n. 2 Personal computer Compaq DESK PRO, in rete
- n. 1 Personal computer Olivetti M24
- n. 1 Personal computer Olidata
- n. 1 Personal computer Samsung
- n. 1 Personal computer Amaga
 
I computer sono dotati di tre stampanti ad aghi 130 caratteri, di una stampante laser e di una stampante a getto di inchiostro e sono corredati dal seguente software:
- Programma ministeriale "Ambiente Scuola" per la gestione di tutti i servizi di segreteria
- Programma ministeriale SISSI per la gestione di tutti i servizi di segreteria, in rete su due PC
- Programmi di gestione di vari servizi, forniti dal Ministero
- Pacchetto di servizio OFFICE
- INTRANET, in rete con i servizi del Ministero
Il personale di segreteria gestisce tutti i servizi sopra elencati ed opera con le macchine ed i programmi in dotazione all'Ufficio.
 
Art. 19 Apertura al pubblico degli Uffici di segreteria
L'Ufficio di Segreteria é aperto al pubblico ogni giorno dalle ore 8.00 alle ore 12.30 e in due pomeriggi settimanali dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Nei periodi di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali ed estive) l'apertura pomeridiana può venire sospesa in relazione alla disponibilità di personale in servizio.
 
Art. 20 Standard richiesti per alcune prestazioni specifiche
I certificati di qualsiasi tipo, richiesti dal pubblico o dai dipendenti, vengono rilasciati entro tre giorni dalla richiesta.
Gli attestati ed i certificati sostitutivi di diploma sono consegnati agli interessati entro i due giorni successivi alla pubblicazione dei risultati finali.
Il personale di segreteria, nei rapporti con il pubblico allo sportello, fornisce informazioni chiare ed esaurienti, nel rispetto del segreto d'ufficio e della correttezza professionale.
Nei contatti telefonici, al richiedente viene preliminarmente comunicato il nome della Scuola ed il nome e la qualifica di chi risponde.
Durante l'orario di servizio il personale indossa in modo visibile il cartellino di identificazione.
 
Art. 21 Collaboratori scolastici
I collaboratori scolastici assolvono alle funzioni operative e di sorveglianza previste dal C.C.N.L. - Comparto Scuola, relative al loro specifico profilo professionale.
La suddivisione dei settori affidati ad ogni collaboratore, il servizio di sorveglianza all'interno degli edifici e nei cortili, all'ingresso ed all'uscita degli alunni e durante la ricreazione, e le particolari operazioni giornaliere e periodiche di pulizia e di manutenzione dei locali e delle attrezzature vengono stabilite all'inizio di ogni anno scolastico.
I collaboratori scolastici prestano servizio, di norma, per sei giorni alla settimana dalle 7.30 alle 13.30; eventuali richieste di orario flessibile possono venire accolte, fatte salve le esigenze del servizio.
Il servizio pomeridiano viene effettuato per turnazione dal personale di ogni sede, a seconda delle particolari esigenze e con periodici ordini di servizio.
Presso ogni sede uno dei collaboratori presta servizio di portineria, per accogliere ed indirizzare il pubblico e per impedire l'accesso ad estranei.
In ognuna delle sedi uno dei collaboratori è, inoltre, addetto al centralino telefonico, con le stesse norme di comportamento del personale di segreteria.
I collaboratori indossano in servizio la divisa fornita loro dall'Amministrazione, oppure un camice da lavoro. Sono, inoltre, tenuti ad indossare il cartellino di identificazione.
 
Art. 22 Controlli
Il controllo relativo all'osservanza degli orari e delle presenze in servizio viene effettuato dal Preside, per il tramite dei responsabile amministrativo, per mezzo dei fogli giornalieri di presenza, delle richieste di permessi, di assenze e di ferie e attraverso la regolare tenuta dei registri delle assenze, delle ferie e dei permessi, anche al fine di poter effettuare eventuali recuperi nei tempi richiesti.
 
Attuazione
 
 
Art. 23
Il Consiglio di Istituto, dopo l'approvazione della Carta dei servizi, del regolamento di Istituto e del POF, in presenza di proposte di emendamenti, è tenuto, durante la prima seduta ordinaria successiva alla data di presentazione, a pronunziarsi nel merito, accogliendo o respingendo con articolata motivazione la proposta scritta.
Le proposte debbono essere sottoscritte da almeno un decimo della componente genitori e da almeno un terzo della componente docente e ATA.
 
Art. 24
Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente Carta dei servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del Consiglio di Istituto.
 

 

   
   
   



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